Mercogliano – Marco De Biase secondo al “Premio Giancarlo Siani”

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“Come si diventa camorristi” di Marco De Biase, residente a Mercogliano, viene premiato nel nome del giornalista Giancarlo Siani ucciso dalla camorra, giunto alla VIII edizione e promosso dall’ Ordine dei Giornalisti della Campania, Associazione napoletana della stampa, Università Suor Orsola Benincasa, Quotidiano Il Mattino, Associazione “G. Siani”. Il libro ha avuto la prefazione di Antonello Petrillo e postfazione di Alessandro Dal Lago. Durante la premiazione, avvenuta a Napoli è stata resa nota anche la motivazione “Si premia l’autore per l’acuta ed intelligente analisi dei processi di trasformazione di una società rurale in una società dominata da un modello di sviluppo distorto. Montesacro è un paese immaginario? Ma non tanto. Si tratta di un luogo fantastico che cela una località dell’Irpinia, sconvolta non solo e non tanto dal terremoto del 1980, ma dalle fameliche speculazioni che vi hanno fatto seguito. L’autore, giovane ricercatore universitario, dipinge uno scenario paradossale ed affascinante, affiancando interviste reali di testimoni di antiche tradizioni popolari a quelle di chi ha scelto la strada della criminalità organizzata. Nessuno nasce spacciatore, picchiatore, estorsore, prestanome per società di riciclaggio di danaro sporco. Nessuno nasce e decide naturalmente di essere manovalanza di camorra. Ma tutto ciò lo può diventare”?. Un secondo posto prestigioso per De Biase. Alla cerimonia erano presenti Paolo Siani, fratello di Giancarlo di cui ricorre domani il 26esimo anniversario dell’uccisione. Presenti Ottavio Lucarelli presidente dell’Ordine giornalisti della Campania, Enzo Colimoro, presidente dell’Assostampa di Napoli, e Virman Cusenza direttore del quotidiano ‘Il Mattino’.

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