Dopo le forti accuse rivoltegli dai sindacati, il presidente dell’Acs, Franco D’Ercole, replica punto per putno. “Mi sono sempre imposto, nel corso di questi mesi che mi hanno visto alla guida dell’Alto Calore servizi, di mantenere un profilo poco incline alle repliche agli attacchi che normalmente vengono rivolti, ora dal sindacato, ora dal mondo politico, a chi ha la responsabilità di governo di una istituzione – premette – . Ciò, ovviamente, solo a tutela del soggetto governato. Ma le falsità e le strumentalità prodotte dal documento che i sindacati hanno ritenuto di diffondere alla stampa e che oggi ho letto sui quotidiani locali mi inducono ad infrangere quella regola, perché le accuse gratuite ed infondate rasentano e talvolta oltrepassano i limiti della liceità”.
Di seguito il testo integrale dell’intervento di D’Ercole:
“Il documento afferma che “fra i dipendenti c’è un forte preoccupazione per come l’amministrazione sta gestendo l’ACS da alcuni mesi”. E’ strano che questa preoccupazione i sindacalisti non l’abbiano rappresentata nel corso dei tanti incontri che hanno avuto con l’amministrazione, anche negli ultimi giorni; E ancora: “l’affidamento del servizio non si è ancora concretizzato”. Ma cosa dovrebbe fare l’ACS per imporre all’ATO di procedere all’affidamento? Il sindacato ha cooperato con questa amministrazione nella rivendicazione dell’affidamento. Se è ancora determinato a favorire la soluzione, forse sarebbe opportuno maggiore cautela nel sollevare polveroni; Altra contestazione: “ lo straordinario svolto dai lavoratori e non pagato”. Ho dato disposizioni affinchè nessun dipendente superi il limite massimo di 30 ore di straordinario al mese, eccezionalemente aumentabili a 40, e soltanto per il settore tecnico operativo. In perfetta contraddizione con quanto sopra, il sindacato afferma che qualche membro di segreteria si sarebbe attribuito oltre 100 ore di lavoro straordinario. Affermazione falsa perché anche per il personale di segreteria vale la regola sopra citata. Doglianza telefonini. Comprensibile. Prima del mio intervento, telefonavano tutti gratis, ora non più. E’ sbagliato il mio intervento o era immorale l’uso indiscriminato del telefono dell’azienda? Risponda i sigg. sindacalisti, non a me ma ai cittadini utenti. In un bimestre l’ACS ha risparmiato circa 80.000Euro di telefonia. Se questo è gestire “nel peggiore dei modi” come si afferma nel documento, vorrei poterlo fare su tutto il resto della gestione. E non è detto che non ci riesca. D’intesa con il cda, intendo trasferire la maggior parte dei servizi a Mercogliano: per fare ciò dovrò pagare l’indennità di “maggiore percorrenza”? Provino a chiedere agli insegnanti precari nominati in scuole dell’Alta Irpinia chi paga loro la “maggiore percorrenza”. Mercogliano dista solo due chilometri da corso Europa ma non offre rapido accesso pedonale al Corso di Avellino….. “convenzioni esterne”. Non ho mai firmato alcuna convenzione esterna ed ho revocato tutte quelle che erano in corso al momento del mio insediamento. Di cosa parla il sindacato? “parco auto”. Abbiamo annullato la gara che abbiamo trovato in corso e abbiamo ridotto di quasi la metà il parco auto, con un risparmio complessivo di circa 700.000 euro. Tutte le auto, anche le Alfa 159, portano la scritta grande “ALTO CALORE SERVIZI” per evitare che possano essere utilizzate in maniera impropria. Cosa contestano i sindacati? “Le gare di affidamento che sono sparite”: presumo che soltanto per distrazione si faccia una simile affermazione, perché nessun lavoro e nessuna fornitura che imponga la gara è affidato in maniera diversa. “assunzioni”. Ma di quali assunzioni si parla? L’unica assunzione effettuata in questo anno di gestione è stata disposta con sentenza esecutiva dal giudice e la sentenza è stata anche impugnata dall’azienda su mia disposizione. Qualche sostituzione per il periodo feriale è stata coperta con cinque interinali per un mese! Potrei continuare su tutte le contestazioni improprie contenute nel documento sindacale, ma non voglio più annoiare nessuno. Un’ultima precisazione, però, debbo farla: il comune di Mentemiletto paga all’ACS l’acqua che distribuisce ai propri cittadini mediante contatore apposto sulla condotta di accesso al paese. Lo stesso comune ha acquistato dall’ACS i contatori attualmente istallati. Questi i fatti. Ma poiché nulla capita a caso ed io, per cultura, sono sospettoso, ritengo che l’attacco proditorio e gratuito del sindacato sia l’espressione di volontà esterne che vogliono ostacolare il cammino di un’azienda avviata al risanamento, laddove altri, nel passato, conniventi col sistema politico dominante, avevano creato le premesse per farla fallire”.
