Calcio – Il destino dell’Avellino appeso ad un sottilissimo filo

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180’ di fuoco. Ultimi due incontri al cardiopalma per un Avellino il cui destino è legato ad un sottilissimo filo: la sconfitta contro il Bologna pesa come un macigno, uno stop che ha fatto spazientire gli irpini sbarcati al Dall’Ara, che al termine dell’incontro hanno contestato la squadra. Un vecchio adagio dice ‘la pazienza è la virtù dei forti’… i tifosi lo sono stati fin troppo, adesso hanno detto basta. La sconfitta in terra emiliana per i biancoverdi rappresenta una dura mazzata per un lupo atteso all’ultima giornata dalla Ternana, altra pretendente all’ultimo posto nei play-out. Un finale al ‘fotofinish’ quello di Cecere e compagni. Una stagione quella della truppa dei fratelli Pugliese, da dimenticare e che si spera possa avere un epilogo diverso dalle altre due in B. La piazza di Avellino non potrebbe sopportare un’altra retrocessione. Quella cadetteria conquistata con tanto sudore lo scorso anno, va conservata con il coltello tra i denti. Ci sarà bisogno di impegno e spirito di gruppo per raggiungere l’obiettivo. La strada verso la salvezza è dura e piena di insidie, ma questa squadra ha i mezzi per restare in B e per rialzarsi. Cosa accaduta già altre volte in questa stagione, ci vuole ‘convinzione’ quella mancata a lunghi tratti nella sfida contro i rossoblu. Massimo Rastelli uno dei pochi a lottare nella scialba prestazione contro la formazione di Ulivieri afferma: “Se i tifosi non sono soddisfatti è giusto che contestino. Abbiamo provato a fare risultato, ma la partita si è incanalata sul binario sbagliato sin da subito, abbiamo preso goal dopo pochi minuti e la gara si è messa in salita. Nel primo tempo non siamo riusciti a creare grossi problemi al Bologna. All’inizio della ripresa con un uomo in più abbiamo messo in difficoltà la loro difesa. Se il mio tiro stampatosi sul palo, fosse entrato dentro, staremo a parlare di un altro incontro. Credo, che la gara sia terminata con l’espulsione di D’Andrea”. A rendere meno amaro il risultato il pareggio della Ternana: “Abbiamo sperato che la formazione di Caso non vincesse contro il Brescia. Il pareggio ci sta bene. Siamo moderatamente felici per il mancato successo dei rossoverdi”. La squadra non è sembrata quasi mai in partita, una prestazione specialmente nella prima frazione di gara senza mordente: “Ogni gara ha una storia a sè, non siamo stati brillantissimi, ma abbiamo dato tutto quello che potevamo. Anche se i nostri tifosi si aspettavano tutt’altra prestazione. Dal punto di vista della tensione eravamo sicuramente messi molto peggio di loro, forse noi abbiamo pagato più di ogni altra cosa l’importanza della posta palio”. Adesso a Terni siete attesi da una vera e propria battaglia: “Speravamo con una vittoria di allontanare ulteriormente la Ternana. Il punto sarebbe servito per il morale ma non avrebbe cambiato granché la situazione. Ci auspicavamo di riuscire ad allungare il vantaggio sulla formazione umbra, non è stata così. Adesso cerchiamo di arrivare bene a quest’incontro che per noi rappresenta un primo spareggio”. La B è patrimonio di tutti e questa squadra tra limiti e infortuni, ha il dovere di conservarla. Di onorare fino all’ultimo secondo la maglia biancoverde. (di Sabino Giannattasio)

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