Città Ospedaliera, a maggio la consegna del cantiere, ma…

0
213

Avellino – I segretari provinciali della Fillea Cgil, della Filca Cisl e della Feneal Uil hanno incontrato stamane i vertici dell’azienda ospedaliera Moscati ed il manager, dottor Pino Rosato, in vista dell’imminente consegna del cantiere per l’avvio della realizzazione del secondo lotto della città ospedaliera. La data di inizio lavori data per certa dai vertici della azienda è fissata per il 18 maggio 2006. Pur dovendo aggiornare l’incontro al prossimo 19 maggio, per l’assenza dei responsabili dell’azienda incaricata di effettuare i lavori, i segretari Antonio Famiglietti (Fillea), Mario Melchionna (Filca) e Michele De Feo (Feneal), hanno rimarcato la necessità di garantire il rispetto delle norme di sicurezza sul cantiere, anche alla luce della consistente somma destinata agli oneri per la sicurezza, prevista dall’appalto. Nel corso dell’incontro avuto con i vertici dell’azienda ospedaliera, i segretari hanno anticipato i temi che saranno all’ordine del giorno della prossima riunione alla presenza dei responsabili della ditta incaricata di effettuare i lavori. “La città ospedaliera – questo il sunto del pensiero espresso da Famiglietti, Melchionna e De Feo – rappresenta un’occasione irripetibile per il rilancio del settore edile in provincia di Avellino ed in particolare nel capoluogo. E’ necessario che il rispetto delle norme sulla sicurezza proprio in questa occasione diventi l’esempio da seguire per i prossimi appalti, pubblici e privati, che riguarderanno il nostro territorio. Particolare attenzione, inoltre, va prestata alla ricaduta in termini occupazionali, sulle maestranze locali. I sindacati – hanno affermato i segretari provinciali – si attendono che i lavoratori irpini rappresentino la maggioranza della forza lavoro impiegata nei prossimi due anni all’interno del cantiere della città ospedaliera. Questa sarà l’istanza principale che faremo presente al prossimo incontro fissato per il 19 maggio, anche in considerazione del fatto che le economie prodotte dal progetto della Maire, la concessionaria che si è aggiudicata l’appalto, scaturivano dall’utilizzo di manodopera locale, ritenuta, dalla stessa concessionaria, altamente qualificata. Sulla professionalità degli operai irpini del settore edile, i sindacati non hanno dubbi ed anche per questo motivo chiedono con forza che vengano chiamati a fornire il loro contributo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here