Avellino – Comune, botta e risposta a distanza

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Avellino – Il botta e risposta a distanza tra maggioranza ed opposizione continua senza sosta. Da una parte l’opposizione che rincara la dose in merito alla situazione di Piazza del Popolo, dall’altra la difesa ad oltranza di chi continua a lavorare per mantenere unita la squadra. E’ il caso del primo cittadino di Avellino Pino Galasso che rispedisce al mittente le accuse di An e non solo. “Nessuna spaccatura”. E’ il caso dei segretari cittadini dei Ds Gerardo Adiglietti, della Margherita Enza Ambrosone, dell’Udeur nonché assessore Nicola Micera. “Non ci sono divisioni all’interno del centrosinistra. La coalizione è unita e la giunta sta affrontando problemi importanti ottenendo risultati concreti per la città”. “La forte, ormai insanabile, spaccatura che si registra all’interno della maggioranza di centrosinistra a palazzo di città è confermata addirittura dalla diversità di vedute sulle date di convocazione della conferenza programmatica, invocata da più parti come momento salvifico per l’alleanza che governa la città”. E in merito a questo punto, la risposta di Micera: “Il rinvio della conferenza programmatica è dipeso dalla convergenza di idee null’altro”. Dall’altra l’opposizione nella persona di Modestino Iandoli che attacca: “La Margherita – continua Iandoli – avrebbe voluto liquidare presto la faccenda. Ma è stata bloccata dai Diesse che chiedono tempi più lunghi. Ora è chiaro che la questione avrà un carattere tutto sommato balneare. Tanto che la conferenza programmatica è stata rinviata a giugno”. “Si capisce chiaramente – commenta – che la conferenza programmatica non è null’altro che un paravento dietro il quale nascondere la volontà di liquidare assessori considerati scomodi e dare soddisfazione all’ambizione di qualcuno che aspira da tempo ad entrare in giunta. La verifica sull’attuazione del programma è altra cosa, ben più seria. Non sarà un momento qualificante per l’amministrazione – commenta il presidente provinciale di An – ma solo l’occasione per cercare di strozzare ulteriormente la crisi strisciante e latente che sta portando all’immobilismo e che ha già portato a questa fase abulica e inconcludente nella quale la maggioranza è piombata. La conferma arriva dalle dichiarazioni di alcuni assessori che hanno fortemente criticato la capacità della maggioranza di dare concretezza a quanto previsto nel programma di governo”.

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