Casalbore – Salvatore: “Ecco il perché della mia candidatura”

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Casalbore – “La presentazione di una sola lista è una condizione ottimale per affrontare la battaglia più importante dell’abolizione del limite al terzo mandato dei Sindaci nei piccoli Comuni, battaglia appoggiata, alla luce dei fatti, indirettamente anche dalla altre forze politiche locali e dalla cittadinanza”. Così in sintesi il candidato a sindaco di Casalbore Eugenio Salvatore nell’unica lista in campo “Insieme per Casalbore”. “E’ palese infatti che quando un’amministrazione mostra impegno e capacità di gestione viene sostenuta dalla cittadinanza addirittura prima che si svolgano le operazioni elettorali. Un evidente segnale di apprezzamento è stato anche l’esito delle elezioni provinciali del 2004 che hanno assegnato a livello locale al sottoscritto l’85% dei voti validi. Ora, è giusto che una legge ostacoli un processo di crescita di una piccola Comunità? E’ giusto che una legge dello Stato si sostituisca alla volontà popolare manifestamente orientata a continuare un cammino amministrativo di sviluppo e di superamento delle difficoltà legate alle condizioni socio economiche in cui vivono le nostre piccole realtà comunali? Paradossalmente, volendo rispettare l’assurda norma nazionale, oggi a Casalbore non ci sarebbero candidati a Sindaco e l’istituzione sarebbe svilita di contenuti politici e amministrativi con un commissariamento. Per questo, su pressanti richieste dei compagni di squadra e dei cittadini, ho accettato di candidarmi per la terza volta. Se non c’è contesa politica vogliamo portare avanti una battaglia di democrazia”. E ancora: “Al fine di non svuotare di contenuti il necessario e fondamentale passaggio elettorale non abbiamo espressamente voluto presentare una c.d. “lista civetta”, che avrebbe dato in via anticipata l’esito elettorale, indipendentemente dal numero di votanti. Questo per serietà e perché vogliamo comunque sottoporci al giudizio dell’elettorato, con l’obiettivo di raggiungere il 50% + 1 di votanti, che non sono pochi data l’elevata componente di elettori all’estero. Una battaglia anche questa di civiltà, di lealtà e di correttezza nei confronti dei cittadini che saranno chiamati comunque a giudicarci sul programma e sulle capacità che abbiamo di intercettare i loro bisogni”.

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