Grottaminarda – Romano attacca l’amministrazione: “Pochi progetti”

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Grottaminarda – “Una amministrazione nata con una forza elettorale incredibile – pari a circa il 70 per cento – divenuta oggi scarsa o inesistente con una perdita di consensi del 50 per cento circa”. E’ il commento, dati alla mano, dell’ex sindaco di Grottaminarda Giuseppe Romano, in quota Sdi, severo nei confronti di un gruppo amministrativo che “pecca di chiacchiere e proclami a discapito della vera progettazione”. L’analisi ‘dopo voto’ è infatti ancora in corso in molti comuni irpini, soprattutto in quelli in cui i risultati eludono, in un senso o nell’altro, quelle che erano le reali aspettative. E se la Rosa nel Pugno di Romano non proclama vittoria né sconfitta sembra che la Margherita ufitana abbia qualche rimprovero da farsi. “I risultati raggiunti dal fiorellino sono davvero poco edificanti. Forse la responsabilità va cercata in una classe amministrativa poco brillante che ha saputo solo mostrare lo scarso radicamento sul territorio”. E la risposta a questo stato di cose andrebbe forse cercata nella ‘gestione della cosa pubblica’ che poco soddisfa i cittadini grottesi, in particolar modo i commercianti che negli ultimi tempi hanno visto sfumare la possibilità di finanziamenti “… a causa di una delibera caduta letteralmente nell’oblio”. “Grottaminarda potrebbe essere paragonata a Gerusalemme solo per il muro del pianto. Prima si fa e poi ci si lamenta. E quel poco che proclamano gli attuali amministratori è stato varato dal vecchio gruppo di Palazzo di Città. 150 mila euro di indennità senza produrre nulla. E’ il caso di dire un bilancio davvero in rosso”. E tra le bacchettate sembra giungere qualche indiscrezione. Sembra infatti che in corso ci sia una sorta di corteggiamento. Notizia né smentita né confermata ma che continua a circolare tra gli ambienti politici grottesi. Ed il nuovo sodalizio potrebbe nascere tra la Margherita ed il capogruppo di opposizione Rocco Lanza in quota Forza Italia. “Non sono a conoscenza dei fatti – spiega Romano – ma se così fosse non mi sorprenderei. Anzi, la reputerei una scelta intelligente anche in virtù di una rappresentanza locale che ha dato davvero pochi frutti. In fondo la politica è anche campagna acquisti e fossi nei vertici di via Tagliamento io stesso rivedrei il sistema organizzativo di cui dispone a Grottaminarda”.

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