Aci – Rega: “Vi spiego perché non mi sono ricandidato”

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Entra nel vivo la battaglia elettorale per il rinnove del CdA dell’Aci di Avellino. A entrare nel merito della questione, però, questa volta è un consigliere uscente, Rega, il quale, in una nota, spiega ii motivi che lo hanno spinto a non presentare una nuova candidatura:
“Dopo quasi 30 anni di consigliere ACI ci deve essere stato un motivo per cui non mi sono ricandidato e non ho accettato di continuare con Stefano Lombardi, Santucci Iorio, Silvetri a gestire l’AUTOMOBIL CLUB? Nell’ultimo periodo in particolare me la sono presa apertamente in Consiglio contro il Presidente e la conduzione personalistica dell’ente, che stava perseguendo. A muso duro gli ho rinfacciato, sempre in consiglio, tutti gli errori che aveva commesso e tutti i debiti che era stato capace di accumulare per manifestazioni che non avevano trovato una sponsorizzazione e relativo supporto finanziario. Oggi leggo che si è attivato per l’attuazione di uno sportello ACI per il sociale quando poi l’iniziativa è partita da Guido Pasciari del PRA. Marinella Pericolo stia tranquilla Pasciari oltre ad avere idee chiare è uno che mantiene le promesse e a cui, appena saputo dell’iniziativa, ho fatto telefonicamente i complimenti. Lombardi ha anche asserito di aver realizzato un bus blu per la sensibilizzazione della guida sicura, il bus è stato messo su con i soldi del nostro punto ACI di Ariano – Scaperrotta Alberto e la sua famiglia – tanto per capirci. Il raduno Ferrari a Vallelunga sempre per iniziativa e spese della famiglia Scaperrotta. I soci ACI sono aumentati del 39%, grazie a chi se non ad alcuni ACI POINT che con il loro impegno e con i loro soldi (Scaperrotta – Petruzziello ed altri) hanno portato a questo risultato. Poi parla di politica e di ingerenze olitiche nell’ACI, nessuno della nostra squadra è stato alla Festa della Polizia con la partecipazione dell’On. De Luca o a Mercogliano in occasione dei premi ad una scuola con la presenza del Ministro ROTONDI. Prima di continuare a dire bugie o fare false promesse pensasse a quanto è stato capace di non fare rinunziando anche contatti e situazioni che oggi avrebbero, se realizzate, consentito all’Automobil Club di Avellino di vivere tranquillamente dal punto di vista finanziario”.

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