Iacobucci (FdS): “Uniti a difesa degli operai”

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Da Rossella Iacobucci Segretaria Provinciale Federazione della Sinistra riceviamo e pubblichiamo” La Federazione Della Sinistra provinciale, dopo i volantinaggi svoltisi nei nuclei industriali dell’intera provincia, dichiara il suo sostegno e la sua adesione allo sciopero dei metalmeccanici indetto dalla FIOM per il 28 gennaio, sciopero che avrà carattere regionale e ci vedrà partecipi in un luogo simbolico qual è Pomigliano. Chiediamo l’unione e la partecipazione di tutta la sinistra, quella istituzionalizzata nei partiti, ma soprattutto la partecipazione della sinistra diffusa, quella che si incontra per strada, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università ; chiediamo la partecipazione di quella sinistra che non ha tentennamenti né percorsi ambigui e contraddittori, ma sa chiaramente da che parte stare e cioè dalla parte di chi lavora e per estensione dell’immensa schiera degli sfruttati, che oggi più di ieri ha bisogno di far sentire la propria voce La giornata del 28 nasce dopo il voto di Mirafiori, un voto per certi aspetti storico che ha visto un avanzamento culturale delle classi subalterne. Infatti, nonostante il “manager col maglioncino”avesse agitato davanti agli operai lo spettro scarnito della disoccupazione e della fame.,la metà dell’azienda ha detto no alla mortificazione dei lavoratori e alla mercificazione di diritti inalienabili previsti dalla Costituzione. Noi prendiamo quel 46% che ha detto no come punto di partenza, come esempio di dignità, come simbolo di lotta. La giornata di venerdì rappresenterà quindi l’opposizione vera e cosciente alle ultime proposte di Federmeccanica, ai vari Marchionne e ad un governo completamente incapace che fa sentire la sua voce solo per sferzare nuovi attacchi al mondo del lavoro, alle libertà sindacali e ai diritti conquistati dalle classi lavoratrici. C’è un progetto reazionario e pericoloso messo in campo dai poteri forti coadiuvato dall’ attuale classe dirigente, un progetto eversivo che tende a cambiare in negativo le regole del mondo del lavoro a vantaggio solo del profitto del più forte, è un progetto che viene da lontano esempi ne sono stati non solo Pomigliano, Mirafiori, Cassino ecc, ma anche i tentativi governativi di aggirare l’art. 18 o l’ultimissima sul collegato lavoro. Lo sciopero di venerdì vedrà insieme uniti nella lotta gli operai e gli studenti, i lavoratori in nero e i precari , perché l’attacco al mondo del lavoro rappresenta l’attacco al futuro di tutti, rappresenta la perdita di prospettive, l’arretramento della libertà di tutti e tutte noi, rappresenta l’avanzamento delle disuguaglianze sociali. E’ per questo che sosterremo con tutte le nostre energie la piazza del 28 e cercheremo di spingere affinchè l’intera CGIL indica lo sciopero generale che, come diceva qualcuno, in taluni momenti è l’unico strumento che gli operai, i lavoratori, la popolazione hanno a diposizione per indicare le proprie istanze e cercare di influire sull’ andamento della politica generale in un regime democratico.

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