Atripalda – “La vendita degli alloggi popolari di via San Giacomo consentirà al Comune di Atripalda di risparmiare i costi di gestione e manutenzione. Tali uscite, infatti, erano nettamente superiori alle entrate soprattutto perché i canoni di locazione sono bassissimi. In questo momento sostenere questa spesa è impossibile per qualunque ente pubblico”, Così l’assessore delegato al Patrimonio al Comune di Atripalda Luigi Adamo. “A queste esigenze si unisce quella dell’Amministrazione comunale di fare cassa, alla luce delle indicazioni dello Stato che, indipendentemente dalla volontà dei Comuni, offre la possibilità agli assegnatari regolari di alloggi popolari che vi abitino da almeno cinque anni di riscattare l’appartamento – continua l’assessore Adamo – anche per quanto riguarda i prezzi, che oscillano tra i quaranta e i cinquantamila euro, non è il Comune o l’Amministrazione a decidere ma lo Stato. Vorrei chiarire che quella che da molti è stata definita una vendita, in realtà è un riscatto vero e proprio. Tant’è che non si è proceduto alla realizzazione di un bando di vendita ma è stato pubblicato un elenco dei soggetti che potevano sfruttare tale possibilità perché in possesso di caratteristiche particolari. Per quanto concerne il prezzo, lo stesso non è certamente quello di mercato ma è stabilito dalle rendite catastali degli immobili stessi. E’ quindi logico e normale che il rapporto sia ben diverso tra questi e altri immobili della stessa grandezza e qualità”. Un discorso simile potrebbe essere applicato anche per gli alloggi di contrada Alvanite, anche se con modalità diverse: “Per fare la stessa cosa anche ad Alvanite si dovrebbe prendere una posizione politica ben precisa soprattutto perché la condizione di molti appartamenti non è delle migliori. La tecnica di costruzione, infatti, non è la stessa di quella adoperata per gli appartamenti di via San Giacomo che sono di qualità superiore. E’ una situazione molto complessa. Va detto, comunque, che come Amministrazione abbiamo fatto prendere coscienza a tutti gli assegnatari di essere in tale condizione e abbiamo deliberato che chi voglia agire direttamente sugli immobili con lavori a scopo manutentivo lo può fare facendo domanda all’ufficio tecnico che è in possesso di un prezziario. I costi degli interventi saranno decurtati dai canoni degli alloggi”.
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