Vicenda Scandone, ‘mezza’ fumata bianca: tra un mese nuovo vertice

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Avellino – Si è risolta con una ‘mezza’ fumata bianca la lunga riunione convocata negli uffici del primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso, sul futuro della società di pallacanestro della Scandone Avellino. Dal tavolo si è giunti ad un accordo di massima avallato tra le figure imprenditoriali presenti in Comune per cui entro la settimana saranno corrisposte le spettanze dovute ai giocatori per poi darsi appuntamento tra un mese (intorno al 14 febbraio) e valutare, in questo lasso di tempo, una opzione definitiva che permetta al club biancoverde di terminare la stagione sportiva in serenità, oltre – ovviamente – a porre le basi per un futuro più solido.
A Palazzo di Città erano presenti, oltre al Sindaco Galasso, il presidente del Coni provinciale Giuseppe Saviano, Luigi e Vincenzo Ercolino (che ha abbandonato il tavolo anzitempo dopo aver accusato un malore, ndr), e i soggetti imprenditori Walter Taccone, Silvio Sarno, Salvatore Pugliese, Giacinto Maioli (direttore di Confindustria Avellino), Sabino Basso, Pasquale Alborea, Carlo Matarazzo, Roberto Sampietro (settore prefabbricazione in cemento armato precompresso, ndr) e Costantino Preziosi. Presenti anche gli Original Fans.

In sostanza, più che una soluzione tampone, si è addivenuti a un accordo che permetta alla Scandone di navigare in acque calme almeno per le prossime settimane, importanti soprattutto dal punto di vista agonistico-sportivo visti gli impegni (di domenica) in campionato e (a febbraio) con le sempre più probabili Final Eight. A metà febbraio – ed è questa la novità – la Scandone potrebbe anche ritrovarsi poi un nuovo Consiglio di Amministrazione con gli Ercolino che hanno dato la disponibilità a fare un passo indietro pur restando attivamente in società. Non è escluso l’intervento di altri imprenditori.

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