Stufo degli arresti domiciliari: “Vi prego riportatemi in carcere”

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Firemze – “Contro la noia persino gli dei lottano invano”. Così diceva il grande filosofo (Nietzsche nda) e così è anche per un 34enne albanese costretto a vivere agli arresti domiciliari. S’Nella sua abitazione in Toscana, l’uomo trascorreva le ore annoiandosi e litigando spesso con un vicino a causa dei rumori. Per questi motivi il detenuto casalingo ha chiamato i carabinieri, implorandoli di poter tornare a scontare la sua pena in carcere. La richiesta è giunta al 112 la scorsa notte.
Ai militari l’uomo ha spiegato di non voler più restare in quell’alloggio: in carcere, ha riferito, avrebbe avuto molte più cose da fare e non avrebbe più discusso con il dirimpettaio. I militari non hanno potuto accontentarlo. L’albanese ha annunciato che avanzerà formalmente richiesta al tribunale di sorveglianza affinchè gli vengano sospesi i domiciliari per poter tornare a scontare la sua pena in carcere.

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