Avellino – “Avrei sottoscritto gli accordi Fiat. E avrei ragionato come tanti dipendenti, aggiungerei il nome prestigioso di Piero Fassino, che mettono al primo posto il diritto al lavoro”. Così l’ex vice presidente del Csm Nicola Mancino, intervenendo con una breve nota sulla vicenda Fiat e Pomigliano. “Sui diritti sindacali dei lavoratori – aggiunge – riserverei ad altra sede la risoluzione del dissenso, che non è di poco conto. Secondo la mia non solitaria valutazione, non è legittima la preclusione unilaterale di non ammettere a far parte di organismi rappresentativi dei dipendenti all’interno dell’azienda i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che non hanno firmato l’accordo. Spiace aprire un conflitto, ma è inevitabile che su un diritto irrinunciabile sancito dallo Statuto dei lavoratori si pronunci un organo terzo di natura costituzionale”.
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