Avellino – “Abbiamo ascoltato con non poca preoccupazione l’allarme del presidente Vincenzo Ercolino circa il futuro molto incerto sulla sopravvivenza della Scandone”. Sono le parole del Presidente del C.P. CONI Avellino Prof. Giuseppe Saviano che ha continuato ” Ci sentiamo di accogliere e condividere l’appello della Scandone, perché questa Società sportiva rappresenta, per Avellino e Provincia, un patrimonio da difendere e conservare, anche in virtù del fatto che è tra le prime sedici realtà cestistiche dell’intero territorio nazionale. La Scandone, oltre ad averci regalato dei momenti di grande tensione sportiva, è anche un motivo per sentirci orgogliosi di appartenere ad una Provincia che, attraverso lo sport, crea una migliore qualità della vita. Bisogna sottolineare che un relativo sacrificio in tale circostanza potrebbe sopperire ad impegni ben più consistenti e ci eviterebbe di percorrere strade più impervie se diamo uno sguardo a realtà molto più consistenti della nostra che, ancora dopo anni, non riescono a rientrare nella massima serie di basket. Facciamo un appello alle Istituzioni e all’Imprenditoria affinchè, avendo superato momenti molto più difficili, diano, anche questa volta, il loro contributo”. L’appello lanciato dal Patron Vincenzo Ercolino e raccolto dal presidente del Coni di Avellino, Giuseppe Saviano, trova eco nelle dichiarazioni di Giulio Ferraiuolo, segretario del circolo “Omnium sport” di Noi Sud. “Salviamo lo sport che conta, salviamo la Scandone, un patrimonio di tutta l’Irpinia e della città di Avellino – scrive Ferraiuolo. “Ci auguriamo, pertanto, che gli imprenditori più illuminati della nostra provincia si dimostrino sensibili verso una squadra che ha portato lustro a tutta l’Irpinia, evitando, con il loro sostegno che l’esperienza esaltante della Scandone si spenga lentamente. Siamo certi – conclude Ferraiuolo – che anche le istituzioni vorranno offrire il loro impegno “.
LE ISTITUZIONI NON METTERANNO RISORSE
Di tenore diverso le considerazione del sindaco di Avellino Giuseppe Galasso e del numero uno di Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia. Pur invitando Vincenzo Ercolino “a non mollare”, il primo cittadino irpino esclude la possibilità di interventi economici da parte di Palazzo di Città. “Solleciteremo il mondo iprenditoriale – dice Galasso – ma non possiamo investire risorse economiche. Lo sport è un investimento che si fa per passione, non per un ritorno economico”.
Mostra di condividere le dichiarazionie di Giuseppe Galasso, anche il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia. “Abbiamo già fatto quanto in nostro potere per venire incontro alle esigenze della società – spiega. Quello che Ercolino chiede è impossibile. La Provincia non è un ente privato e non può agire in spregio alla legge”.
CONFINDUSTRIA NON CI STA
E’ netta la chiusura di Confindustria. Le dichiarazioni del nuovo presidente provinciale, Sabino Basso, non lasciano dubbi: “Gli imprenditori irpini non accorreranno in soccorso ad Ercolino. In questo momento ci sono problemi più urgenti ed il basket passa in secondo piano. Sarebbe un peccato perdere la squadra della nostra città – continua – ma in questo momento per noi imprenditori è più importante salvare le imprese dal fallimento. Tutti noi abbiamo problemi finanziari e con i sindacati, combattiamo per avere infrastrutture che non ci sono e la Scandone è l’ultimo dei nostri pensieri”.
