Avellino – Il ponte della Ferriera continua ad essere ‘la tentazione’ per coloro che in preda alla depressione o ad un raptus vogliono farla finita. Ma nonostante in passato sia stato già scenario di suicidi nulla è stato fatto per la pubblica incolumità. Eppure basterebbe solo una recinzione, ad esempio come quella che si trova sulle arterie autostradali, installata sul ‘ponte della morte’ per impedire a chiunque di salire sul muretto e gettarsi nel vuoto. Oggi l’ennesima tragedia fortunatamente sfiorata. Erano le 10.00 circa quando Giuseppe Nicastro e Pellegrino Testa, due vigili del fuoco non in servizio, hanno lanciato l’allarme per un tentato suicidio. Tempestivamente in Via Ferriera si sono portati gli operatori del “118” ed i caschi rossi del ‘turno A’ di Via Annarumma. I soccorritori hanno raggiunto Luca S., questo il nome di un 37enne di San Michele di Serino ma residente a Rione Mazzini, al di sotto del ponte. Dopo le prime cure del caso, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del “Moscati”. Era cosciente. Secondo quanto trapelato dal nosocomio di Viale Italia, Luca S. avrebbe riportato fratture multiple per tutto il corpo e proprio per evitare improvvise complicazioni è tenuto sotto stretta osservazione. Il quadro clinico è grave ma non correrebbe pericolo di vita. Secondo la testimonianza di alcuni passanti, il 37enne dopo aver parcheggiato la sua monovolume di colore verde dinanzi all’ingresso dell’ex sede dell’Ospedale Pediatrico “Capone” si è diretto sul marciapiedi che costeggia il ponte. In pochi istanti è salito sul muretto e si è lanciato nel vuoto. Un gesto disperato che gli sarebbe costato la vita se non ci fossero stati i rami di un albero ad attutire il colpo. Tra la gente tanto sconcerto e paura anche perché fino ad un istante prima dell’episodio nessuno si era reso conto di quanto stava accadendo. In merito alla tragedia sfiorata e alla pericolosità del ponte della Ferriera interviene il Li.Si.Po.: “Da tempo abbiamo segnalato l’opportunità di alzare sul ponte un’inferriata al fine di poter prevenire altri eventuali suicidi. L’installazione di una qualsiasi protezione certamente non risolve a pieno il problema ma sicuramente può servire da deterrente per tutti coloro che sono intenzionati a compiere un gesto tanto tragico”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
