Avellino – Bobo Craxi: “E’ il giorno del garofano”

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Avellino – “E’ di sinistra la forza socialista”. E’ lo slogan del Partito de ‘I Socialisti’ di Bobo Craxi che ha aperto, questa mattina, il convegno presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Un’arena ricca di iscritti ma soprattutto di simpatizzanti che, dopo aver condiviso le battaglie ed i valori del compianto Bettino Craxi, oggi si ritrovano nell’eredità ricevuta dal secondogenito del leader che fondò il Partito Socialista Italiano. L’ingresso nel Teatro del candidato alla Camera in forza all’Ulivo è stato accompagnato dallo scroscio di interminabili applausi e ovazioni: al suo fianco Antonio De Fazio presidente del partito eletto in seno al Direttivo proprio ieri sera, socialista da oltre 57 anni ed attualmente capogruppo del Partito in Consiglio Comunale, Gerardo Troncone segretario provinciale dei ‘I Socialisti’ nonchè capolista per il partito alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione ‘Campania 2’, Antonio Demitry segretario regionale e capolista in ‘Campania 1’, Salvatore Guerriero sindaco di Avella e numero 2 al Senato per il partito. Un parterre d’eccezione accorso in città per prendere parte al convegno promosso dai socialisti irpini sul tema “Sviluppo e(‘) Mezzogiorno: l’impegno dei socialisti per un nuovo sviluppo nelle regioni meridionali e nel paese”. A presiedere i lavori è stato De Fazio “…dopo un periodo di autosospensione dai Socialisti e dopo aver superato alcune difficoltà di confronto sono ritornato dai miei compagni. Mi reputo un socialista doc visto che da oltre 57 anni milito nel partito del garofano”. Craxi, prima di illustrare ai convenuti il programma elettorale, è stato preceduto dai saluti dei candidati al Senato e alla Camera tra i quali Troncone “…il partito de ‘I Socialisti’ è una pianta giovane ma innestata su di un tronco antico e con radici molto profonde. Il tutto è dimostrato dall’essere riuscito, in soli due giorni, a raccogliere in Irpinia ben 2mila e 800 firme di adesione al partito. La nostra è una forza politica che il 9 e il 10 aprile porterà i voti sia del centrosinistra che del centrodestra”. Per Guerriero “…siamo l’humus del riformismo, del socialismo puro e in noi non c’è sicurezza ma il senso della sfida”. Pungente invece l’intervento di Sciarelli capolista al Senato, socialista dalla notte dei tempi (non ha negato però il suo approccio ai Ds quando il partito di Bettino Craxi è ‘scomparso’ dallo scenario politico): “Il socialismo senza democrazia può vivere… senza il riformismo invece la democrazia è incompleta. Noi siamo più a sinistra della Quercia”. Dopo due lunghe ore di interventi, durante le quali sono state ricordate le figure di Bettino Craxi e di Pietro Nenni ‘padri del socialismo italiano’, finalmente la parola è passata al leader nazionale… “Mi presento a voi stringendo in mano un pugno di garofani, emblema da sempre dei Socialisti… anche se ci hanno impedito di aggiungere nel simbolo del partito questo fiore rosso. Non fa niente… è comunque rappresentato perché nell’estremità in alto del logo c’è un petalo di garofano. E’ l’orgoglio del movimento. E’ il simbolo storico di lotte operaie e antifasciste”. Con semplicità di linguaggio non perde tempo e sofferma l’attenzione sullo slogan ‘E’ di sinistra la forza socialista’. L’Italia e l’Europa senza la cultura e l’azione riformista non possono crescere. Votare oggi ‘I Socialisti’ è una scelta di libertà che comporta per il centrosinistra un forte e determinato impegno nell’azione di governo per combattere la criminalità, per lo sviluppo del Mezzogiorno, per garantire nel tempo l’occupazione giovanile e la sua stabilità”. Insomma “…solo con ‘I Socialisti’ al centrosinistra il nostro Paese avrà un futuro migliore”. Bobo Craxi non ha potuto fare a meno di spiegare il perché della decisione di uscire dalla Casa della Libertà. “Il Nuovo Psi ha svolto, in questi ultimi anni, un ruolo essenziale tornando a pieno titolo nelle istituzioni politiche del nostro Paese nei diversi livelli di rappresentanza. All’origine della sua formazione, la coalizione della CdL si presentava come un ampio e largo arco di forze democratiche, unite da uno spirito programmatico e sollecitate a raggiungere un concreto obiettivo di rinnovamento e di riforme per il Paese. Prescindendo dalle vistose differenze ideologiche dei partiti che vi appartengono, collegati e unificati dalla forza carismatica del premier, la Casa delle Libertà ha raggiunto sul piano elettorale importanti consensi. Ma per la natura eterogenea dei suoi appartenenti non ha saputo, non è riuscita o non ha potuto tradurre le ideologie in convincenti realizzazioni di carattere politico, rendendo marginali e superflui i contributi delle aree minoritarie come la nostra tenute, progressivamente, in uno stato di marginalità ed esclusione”. Alla presenza dei compagni Arnaldo Sciarelli, capolista al Senato, Ovidio Gadola Sindaco di Recale numero 2 a ‘Campania 2’, Rino Ventrone numero 3 al Senato, Luco Orabona già Segretario Provinciale Giovanile Sdi e candidato nel collegio ‘Campania 2’ col numero 1, il leader de ‘I Socialisti’ non ha dunque risparmiato stoccate, anzi… in alcuni passaggi è stato anche fin troppo esplicito soprattutto spiegando il perché dell’approdo nel centrosinistra. “Il garofano ha ribadito nell’ultima Assemblea Nazionale il proprio rifiuto di aggregazione al partito unico dei moderati e ha affermato la presa d’atto dell’esaurimento dell’alleanza del Nuovo Psi con la CdL affermando perentoriamente la propria incompatibilità con questo quadro di alleanza”. Per Bobo Craxi fondere le esperienze socialiste per un ampio progetto è la prospettiva di una nuova formazione, che ha “…nel socialismo liberale e riformista il proprio orizzonte ideale e programmatico. Non è un generico progetto di unità delle organizzazioni socialiste. Essa non può che riferirsi ad un orizzonte politico più vasto e s’inserisce, in questa determinata fase storica, nella necessità di dare una risposta politica socialista alla crisi italiana, inserita nella più ampia crisi politica dell’Unione Europea”. Un intervento lungo fermato solo dagli applausi di approvazione. Un voler spiegare il valore morale e politico de ‘I Socialisti’… valori che racchiudono l’esperienza politica del garofano. Ma chi è il socialista di oggi? “E’ un democratico. E’ un riformista. Insomma il socialista è un’ancora di salvataggio per il popolo italiano”. (di Emiliana Bolino)

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