Pd, Marini: “La fotografia di questo centrodestra è il fallimento”

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Avellino – Sembra tirare aria da campagna elettorale in casa Pd. Sembra, perché i vertici provinciali e quelli nazionali del partito, sulla falsariga di quanto sostenuto nelle ultime settimane dal segretario nazionale Pierluigi Bersani, continuano a riferirlo a chiare lettere: nel caso in cui l’attuale governo dovesse cadere, l’ipotesi di nuove elezioni sarebbe la più irresponsabile alla luce della grave congiuntura economica e del generale contesto di recessione che attraversa il Paese. E lo ha ribadito senza mezzi termini anche l’ex Presidente del Senato, Franco Marini, intervenuto questo pomeriggio presso il “Viva Hotel” di Avellino, insieme al sindaco del capoluogo Giuseppe Galasso, al segretario provinciale del Pd, Caterina Lengua, ed al senatore irpino Enzo De Luca. Nel corso del lungo intervento col quale ha concluso il convegno, dal titolo “Legalità e Lavoro” Marini si è concentrato essenzialmente su tre grandi aspetti: contesto interno del Pd, crisi della destra, economia. In merito al primo punto, l’esponente politico di lungo corso ha sottolineato l’importanza che “il partito dia di sé un’immagine di grande unità”. “C’è bisogno di superare la litigiosità – ha affermato – e saper guardare al rinnovamento attraverso uno sforzo di rotazione più veloce, ma senza dimenticare che il Pd non è un partito monocratico, e nel rispetto del nostro pluralismo”. Durissimo il giudizio rispetto al berlusconismo ed alle politiche messe in campo dal centrodestra dopo la vittoria elettorale del 2008. “Populismo allo stato puro – ha accusato, come dimostrano, tra l’altro, l’ultimo decreto in materia di rifiuti, che è rimasto bloccato a Roma, e la politica scandalosamente antimeridionalistica messa in pratica, appiattita sulle posizioni della lega”. E per finire sul contesto sociale ed economico. “Sfido chiunque a sostenere che la fotografia di questa maggioranza non sia il fallimento – ha osservato. Non è stato fatto nulla per rilanciare l’economia, sostenere le famiglie, tassare le rendite parassitarie o ritoccare il sistema fiscale in maniera più equa. Per questo – ha concluso – alla luce delle gravi problematiche del Paese e della pericolosa emergenza sociale è necessario dare vita ad un governo di solidarietà nazionale, che duri almeno un anno e, oltre a cambiare l’attuale legge elettorale, sappia intervenire sui temi più impellenti”.

Il dibattito è stato introdotto dal primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso. “Siamo ad una svolta – ha esordito – dopo una lunga fase che ha visto il Sud dimenticato, a totale vantaggio del nord”. Quindi sul contesto provinciale: “In Irpinia – ha evidenziato – dopo la passerella di due anni fa con “Governoincontra” abbiamo assistito soltanto a promesse disattese ed allo scippo dei Fondi Fas. E per finire sui rifiuti: “Abbiamo assistito all’ultima grande menzogna ed al tentativo di fare dell’Irpinia la discarica della Campania”- ha accusato.

Ed anche il senatore Enzo de Luca ha cominciato dalla questione dei rifiuti: “La Campania vive un’emergenza molto più grave del 2008 – ha sottolineato”. Ma il problema dei rifiuti investe anche l’aspetto della costruzione dei nuovi termovalorizzatori : “Non possiamo pensare – ha infatti dichiarato – che vengano affidati a Cosentino ed ai suoi amici –”. Ma il senatore irpino del Partito democratico ha criticato aspramente il governo anche in relazione all’ultima delibera del Cipe che non prevede fondi per la Lioni – Grottaminarda: “ Per la realizzazione dell’infrastruttura irpina non è stato stanziato un solo euro – ha ricordato – mentre sono state elargite ingenti somme al Nord, spesso utilizzando i fondi Fas (fondi aree sottoutilizzate) “.

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