2) La De Simone sale sul palco e rilancia sui fondi Fas

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Avellino – Aveva preannunciato attraverso un comunicato stampa, la sua partecipazione al corteo studentesco. Ha mantenuto la parola data e, mettendo da parte anche la protesta che in alcuni momenti, ha assunto toni non consoni, la presidente dell’Ente Provincia è salita sul palco. “Ho sensibilizzato e continuerò a farlo con tutta la Giunta affinché l’Ente spenda tutte le risorse, economiche ed umane, per la sicurezza degli studenti. Nell’ambito di tale ottica ricordo – ha proseguito la De Simone – che dei fondi Fas ho stornato ben 11 milioni di euro per l’edilizia scolastica e la Provincia ha preso in locazione palazzo De Angelis in Via Scandone che darà spazi idonei agli studenti. Confido nella consegna di due nuovi edifici scolastici alla fine di agosto. Si tratta della seconda ala del Liceo Scientifico di Via Scandone e dell’Istituto Tecnico Commerciale alle spalle dell’Itis. Nonostante le polemiche e accuse, ho proseguito nel cammino cominciato per far sì che saranno redatte, nero su bianco, le location di tutti gli Istituti per assicurare il diritto allo studio a tutti gli studenti irpini. E questo è un impegno personale per l’anno scolastico 2006-2007″. Marotta dell’Andis: “Rendiamo pubbliche le indagini tecniche sulle scuole”
Anche l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici della Campania, guidata dal professore Paolino Marotta, esprime la più convinta solidarietà al Dirigente Scolastico, ai docenti, agli alunni e alle famiglie dell’Itis “Dorso” in lotta per vedersi riconosciuto il sacrosanto diritto all’istruzione. “L’Andis considera gravissima e preoccupante la situazione dell’edilizia scolastica nella città di Avellino e dell’Irpinia a causa delle mancate realizzazioni di tutti gli interventi di adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene. Chiedo – ha proseguito il rappresentante dell’Andis – alla Provincia ed ai Comuni di rendere pubblici gli esiti di tutte le indagini tecniche depositate e, comunque, di avviare un nuovo e più accurato piano di accertamenti sull’agibilità delle strutture e sulla loro rispondenza alla sismicità del territorio”. L’Andis dunque si mobilita insieme ai Dirigenti Scolastici, alle famiglie e agli studenti per costruire piattaforme rivendicative che impongano a tutti i soggetti responsabili di destinare alla sicurezza delle scuole maggiori attenzioni e risorse.

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