Centrale termoelettrica: l’unanime dissenso della Provincia

0
171

Avellino – Un ‘no’ unanime. Maggioranza e opposizione non hanno dubbi: la centrale termoelettrica in Valle Ufita non può essere realizzata. E’ la posizione assunta dal Consiglio Provinciale di Avellino, (nel quale si notano le assenze degli assessori della Margherita e del capogruppo De Mita per le note divergenze con la De Simone),riunitosi in seduta straordinaria dopo la mozione presentata dagli esponenti del Pdci. “Scelte che ancora una volta vengono effettuate senza interpellare i cittadini. Comuni che con la realizzazione della centrale corrono il rischio di essere devastati dal punto di vista ambientale, economico e sanitario”. Sono solo alcuni passi del documento presentato in assise in cui si sottolinea, inoltre, anche la mancanza di una ricaduta occupazionale per il territorio. Quattro le richieste: bloccare la realizzazione della centrale, nominare una commissione di esperti per valutarne gli effetti, promuovere un incontro con la Regione per conoscerne la reale volontà, partecipare alla manifestazione del 25 marzo con fasce e gonfaloni. E nessuno ha potuto esimersi dall’approvazione di un documento peraltro già sottoscritto da Ds, Verdi, Sdi e Prc. Ma con alcune precisazioni. “E’ necessario che qualsiasi scelta, soprattutto se gravosa, venga compensata da un’ipotesi di sviluppo che in questo caso non esiste – è l’intervento del capogruppo dello Sdi, Giacomo Carpenito – Ma il fulcro della questione è un altro. Se intendiamo creare una Commissione saremo poi in grado di tenere in giusto conto i risultati degli approfondimenti? Personalmente non credo all’istituzione di tale organismo. Se siamo contrari alla centrale dichiariamolo subito e basta”. Una posizione che, forse involontariamente, richiama alla mente l’episodio relativo alla discarica di fos e sovvalli di Savignano Irpino. Ma più che i ricordi è il punto di vista etico a prevalere nell’aula consiliare: non si può permettere che sempre le stesse popolazioni subiscano scelte di cui non sono stati resi partecipi. Così come per dieci anni è avvenuto con la discarica di Difesa Grande. Strano a dirsi ma i cittadini ufitani sembrano l’ignara vittima di quei classici corsi e ricorsi storici che a lungo trascinano il proprio strascico. Analoga posizione, poi, quella espressa dall’esponente della Margherita Giuseppe Antonio Solimine. “Basta con le ingerenze esterne. I Consigli comunali dell’Ufita si sono dichiarati contrari ma come sempre a prevalere è la logica di chi ha in mano le leve del potere. Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici e non prospettare, in cambio, alcuna ipotesi di sviluppo”. E se la maggioranza è concorde, la stessa linea, seppur con qualche immancabile modifica, viene adottata dal centrodestra. “Si tratta di un ennesimo sopruso – ha dichiarato il capogruppo Udc, Franco Di Cecilia – Ma anche se consapevoli di questo dobbiamo essere coscienti del fatto che non è proficuo dire troppi no. No ai termovalorizzatori. No alla discarica di fos e sovvalli. No al fotovoltaico. Esprimiamo con convinzione la nostra posizione e… che tutto non si trasformi in una parata elettorale”. (m.d.p.)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here