Ospedale e territorio: modelli a confronto. Montemarano ad Avellino

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Avellino – Migliorare la qualità delle relazioni assistenziali attraverso il rispetto della identità della persona. Avvicinare il cittadino ai servizi sanitari significa fornire una corretta e tempestiva informazione, ma anche semplificare le procedure per accedere ai servizi stessi, umanizzare i percorsi di cura, personalizzare gli interventi, garantire continuità assistenziale. In Campania sono diverse le strutture ospedaliere che hanno avviato una politica di umanizzazione, integrazione e continuità assistenziale; esperienze diverse, percorsi diversi per raggiungere il medesimo traguardo: la tutela della salute del cittadino-utente. “Ospedale e territorio: la costruzione di buone prassi” è il titolo del convegno che si svolgerà domani, 21 marzo, con inizio alle ore 9.30, nell’Aula Magna “Angelo Pastore” della Asl Av 2 (via degli Imbimbo, Avellino) e che mira, appunto, ad analizzare alcune realtà sanitarie territoriali campane nelle quali si stanno sperimentando con successo specifici percorsi di accoglienza delicata, degenza dedicata e continuità assistenziale. Ne discuteranno, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano, l’assessore regionale alle Politiche sociali, Rosa D’Amelio, il Direttore Generale dell’Asl Av 2, Roberto Ziccardi, e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, Giuseppe Rosato. L’evento è stato organizzato in occasione del “Centenario Alzheimer” dalla Asl Avellino 2, dalla Asl Napoli 1, dall’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino e dall’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. L’iniziativa, inoltre, è stata patrocinata dall’Assessorato alla Sanità e dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania ed è stata inoltrata richiesta Ecm per medici, psicologi ed infermieri.

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