Moscati: a settembre il trasferimento alla Città Ospedaliera

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Avellino – È iniziato il tour de force per il totale trasferimento del Moscati alla Città Ospedaliera di contrada Amoretta. A settembre, il manager dell’azienda, Giuseppe Rosato, ha confermato il trasloco predefinendo un efficace cronoprogramma per evitare disagi al bacino d’utenza. Primo reparto sarà la Medicina Nucleare poi, in tre mesi al massimo, sarà la volta di tutte le unità operative. Ultimi ad essere spostati, per ogni tipo di emergenza, saranno il Pronto Soccorso, la Terapia Intensiva, la Rianimazione e le unità di chirurgia. Una tabella di marcia, questa, che limiterà al massimo ogni tipo di problema proprio come già successo per il Capone di via Ferriera, il San Giacomo di Monteforte e il Maffucci di via Pennini.
E già si pensa alle destinazioni da dare agli ormai ex nosocomi. Il Maffucci diventerà il polo universitario delle Lauree Triennali in Scienze Infermieristiche, ora attive al Moscati. Inoltre, di concerto con l’Università di Salerno, si vogliono avviare master di perfezionamento in Farmacoeconomia e Farmacosorveglianza e Scienze Tecnologiche Cosmetiche che fino a questo momento si sono svolti presso i locali della palazzina legale-amministrativa dell’azienda. L’auspicio di Rosato è quello di realizzare un Consorzio Universitario chiamando in causa anche Provincia e Comune. Per quanto riguarda l’ospedale di viale Italia continuano i lavori di consolidamento della struttura.

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