Dopo il raid sacrilego al santuario di San Pantaleone a Montoro Inferiore fra i fedeli si respira aria di incredulità e di sconcerto. Si fatica a spiegare il senso di quelle mutilazioni inferte alle statue e soprattutto ancora non si riescono ad individuare i responsabili di un atto tanto ignobile.
Don Aniello Del Regno, vicario della Diocesi di Solofra e Montoro e responsabile del santuario è ancora incredulo per quanto accaduto: “E’ la prima volta che si verifica una cosa simile. In qualche caso hanno rubato qualche spicciolo che rimaneva nella cassettiera delle offerte ma null’altro di più grave. Chi l’ha fatto dovrebbe compiere un atto di pentimento. Rispetto al raid sacrilego non riesco a spiegarmi il significato delle amputazioni a due simboli della cristianità”.
Redazione Irpinia
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