Summonte – Conto alla rovescia per il festival Internazionale di Musica Etnica “Sentieri Mediterranei” che si terrà a Summonte dal 16 al 18 luglio. L’attesa manifestazione compie 12 anni e, come di consueto, si propone al pubblico in tutto il suo splendore. Grandi nomi e grandi numeri sono da sempre le caratteristiche principali del festival di musica etnica che per tre giorni anima il grazioso paesino ai piedi del Partenio. Un mix esplosivo di musica, prodotti locali a Kilometro zero, una particolare attenzione per l’ambiente e il divertimento assicuro.
Grande ospite di questa dodicesima edizione sarà Solomon Burke (Usa) che sarà in concerto domenica 18 alle 22:00 in piazza De Vito. La tre giorni sarà aperta dal concerto del jamaicano Capleton che alle 22:00 si esibirà, venerdì 16 luglio, sabato sarà invece la volta dei King Naat Veliov and the Original Kocani Orkestar (Macedonia). Ma questi non saranno gli unici artisti ad alternarsi sul palco di Sentieri Mediterranei. Spazio a Gli antichi Cantori, a Francesco Soccio banda e a Marcello Colasurdo e Paranza. Per le vie del paese, tra i vicoli e negli antichi portoni, si potranno ascoltare le musiche degli Ar Meitheal, Slivoviz, Fiorenza Calogero e gli Spaccapaese. Un vero e proprio viaggio nella musica etnica che ogni anno coinvolge migliaia di visitatori. Ci sarà spazio anche per gli incontri culturali con convegni ed approfondimenti sul Medioevo.
Un ricco programma che, come ogni anno non deluderà quanti vorranno trascorrere un piacevole fine settimana d’estate a Summonte. Tra le stradine del paese saranno inoltre allestiti simpatici stand che illustreranno gli antichi mestieri del medioevo. Ci sarà il banco del candelatore con produzione in loco di candele in cera d’api attraverso la ricostruzione di una macchina descritta nei manoscritti dell’epoca; ci sarà il banco della decorazione della ceramica con tecniche di realizzazione della pittura maiolica arcaica e mostra di alcuni oggetti di una raccolta di vasellame realizzato filologicamente attraverso lo studio di reperti archeologici, ci sarà il banco del granaiolo con esposizione di strumenti di misura, macinatura di granaglie ed esposizione delle varie materie prime utilizzate nel medioevo; il banco dell’orafo con esposizioni di gioielli e manufatti in metallo dell’epoca e dimostrazione delle varie tecniche di lavorazione; il banco del cartaio con realizzazione in loco di fogli di carta, presenza di strumenti e materiale utilizzato nel trecento dai maestri fabrianesi. Banco dell’oricellaio, il mestiere della tintura medievale a Firenze, con esposizione degli attrezzi e dei pigmenti utilizzati nel medioevo e dimostrazione delle fasi di lavorazione. Inoltre ci sarà il banco della seta con dimostrazione della fase di tessitura della sbozolatura (il bozzolo) per l’estrazione del filo.
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