SEL – Giordano: “Meglio divisioni franche che unità finte”

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Dovrebbe essere verso una svolta il destino di Sinistra Ecologia e Libertà in Irpinia, in vista del congresso che si terrà in ottobre, ma prima ancora dell’assemblea costitutiva che si svolgerà giovedì prossimo nel centro sociale comunale di San Potito. ‘Dovrebbe’. Il condizionale resta d’obbligo considerando i rapporti non proprio pacifici che intercorrono tra le forze che in provincia si candidano a dare corso alla nuova sinistra unita. Ne parliamo, alla vigilia dell’assemblea costituente, con Giancarlo Giordano, coordinatore provinciale di Sinistra Democratica.
Giordano i suoi “compagni – nemici” (Imbriano, Cicchetti e Lieto ndr) hanno definito una ‘forzatura’ l’autoconvocazione degli aderenti a SEL di un momento assembleare previsto per lo scorso mercoledì. Perché loro hanno premuto per un rinvio e voi, al contrario, volevate farla?
“Innanzitutto chiariamo che l’assemblea si è svolta ed è stata proprio la platea di ‘autoconvocati’ a votare all’unanimità il rinvio della stessa accogliendo una richiesta del nazionale, nella persona di Ciccio Ferrara, non certo per le pressioni locali. E’ patetico che saltino su una richiesta che è venuta dal nazionale che proprio nel chiederci di rinviare l’assemblea, l’ha implicitamente riconosciuta. E’ evidente che l’assemblea resta sovrana in ogni decisione.
Sembra proprio che non si voglia giungere al congresso che dovrebbe porre fine alla spaccatura interna a SEL o, volendo essere politicamente scorretti, sancire definitivamente la vittoria degli uni o degli altri. Il gruppo proveniente dall’esperienza di Sinistra democratica ha dalla sua un ampio numero di iscritti, dei risultati elettorali più evidenti rispetto agli altri. E si sa i congressi si con la forza delle idee, oppure con i ‘numeri’…potrebbe essere quest’ultimo dato a spaventare qualcuno?
“Noi abbiamo di fronte due questioni. La prima è politica: la sinistra è in gravissime difficoltà e non ha il tempo di aspettare i comodi di nessuno. Abbiamo bisogno di guardare avanti, di superare gli steccati. Per questo noi abbiamo sciolto Sinistra democratica in favore di un progetto grande a sinistra. A questo serviva l’assemblea autoconvocata. L’altra questione è legata ad un mero calcolo: pensare la politica così come è. E questa logica non può appartenere a Sinistra Ecologia e Libertà. Il processo che stiamo costruendo non può essere svilito da pratiche da pallottoliere. Per quanto riguarda le cifre…che dire le persone che aderiscono a SEL in modo convinto hanno bisogno di un luogo ampio dove poter discutere e confrontarsi in piena libertà”.
Cosa accadrà quindi il primo luglio?
“Quello di giovedì non è un congresso, ma un’assemblea fondativa, in vista di ottobre, della federazione provinciale, con un’organizzazione che traghetti il partito verso il congresso. Chi ha paura dei congressi può fare due cose: o lasciare la politica, o fare il piccolo Berlusconi
In che senso?
“Nel senso che può fare il leader unico alla Berlusconi, ma per farlo ci vogliono soldi, successo e soprattutto capacità”
Il 30 a Roma si discuterà della situazione del gruppo dirigente campano. Cosa accade a Napoli?
“La situazione regionale è, in modo amplificato, lo specchio di quella provinciale. Anche lì sono state applicate logiche di quota: il segretario all’area ex Prc (De Cristofaro ndr), il presidente ai verdi (Di Palma ndr) e il responsabile tesseramento agli ex PdCI (Palumbo ndr). Un gruppo che è frutto della pratica politica dell’esclusione. Una cosa è la retorica dell’unità, una cosa è l’adozione dell’unità come orizzonte politico. A Roma ci sarà una verifica sul gruppo regionale e questo servirà anche alla nostra discussione il giorno seguente. A San Potito, per fugare ogni dubbio, sarà presente un delegato della segreteria nazionale in modo che nessuno possa poi dire che a Roma non ne sapevano niente, teorema che già non è valso per la riunione di mercoledì. Come si può facilmente percepire ridare nuovo inizio alla sinistra non è opera semplice. Per questo dico meglio divisioni franche che unità finte”. (di Rossella Fierro)

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