Acs – Abate: “Ognuno si assuma le proprie responsabilità”

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Avellino – Lunedì i sindaci irpini e sanniti del PdL e dell’UdC si riuniranno per serrare le fila in vista della convocazione dell’assemblea generale dell’Alto Calore Servizi. All’ordine del giorno nel Consiglio dell’Ente di corso Europa ritornerà la questione bilancio, già bocciato a inizio maggio dai sindaci e delegati del centrodestra con una percentuale vicina al 47%.
Gli amministratori che si riconosco nella maggioranza di Palazzo Caracciolo intanto si contano: facendo un rapido calcolo, PdL e UdC insieme raggiungerebbero il 49% delle quote societarie, senza valutare però gli esponenti vicini a AdC e Noi Sud. Ma martedì, a differenza dell’ultima assemblea dei soci, ci si aspetta il ‘consenso’ anche degli amministratori in quota Udeur, su tutti quello di Ceppaloni (feudo del leader del Campanile Clemente Mastella) che votò due mesi fa con il Pd per mantenere una postazione del CdA frutto di un vecchio accordo.
In sostanza il centrodestra si aspetta che il presidente dell’Acs, Franco Maselli, metta sul piatto le proprie dimissioni e nel contempo convochi una nuova seduta con all’ordine del giorno la nomina del nuovo Esecutivo.

“Va chiarito subito un aspetto importante dell’intera vicenda – spiega il sindaco di Montemiletto Eugenio Abate – il nostro non è un accordo contro Maselli. Il centrodestra ha il dovere di governare questo processo di trasformazione dell’Acs, per portare l’Ente ad essere il gestore unico del servizio idrico”.

CDA TECNICO – Il Pd ha avanzato la proposta di un CdA tecnico condiviso. Sul punto Abate è chiaro: “Non si può immaginare di stare insieme in un Governo tecnico. Il CdA, così come è stato fino a ieri con il centrosinistra, deve essere caratterizzato da una maggioranza politica. Se ci saranno le premesse e e le condizioni ovvero se la maggioranza di centrodestra dovesse dimostrarsi solida, dovremmo assumerci la responsabilità di traghettare l’Ente ad essere gestore unico. Da parte nostra si tratta appunto di un atto di responsabilità ma c’è bisogno di una maggioranza che sia la più coesa e possibile”.

In alcune frange della coalizione PdL-UdC avanza la (remota per la verità) possibilità di votare a favore del bilancio, più precisamente attraverso una astensione di massa. Come detto sopra, la pregiudiziale al confronto sul documento resta la stessa di sempre: il centrosinistra dovrà assumersi l’impegno di voltare pagina e di rompere col passato.

“Non escludo alcuna possibilità – continua Abate – ma guai a far calare l’attenzione di tutti sull’Acs. Sto registrando con disappunto in questi giorni le dichiarazione di chi vuol fare passare il centrodestra come il responsabile dei mali e delle difficoltà dell’Ente. Oggettivamente mi sembra tropo additare UdC e PdL come i protagonisti nefasti del mancato introito di 800mila euro, così pure per la vicenda della stabilizzazione dei precari che dovrà essere inquadrata nel complessivo progetto di rilancio generale dell’Ente”.

“Lunedì – conclude – ci riuniremo per un confronto aperto e libero. La mia opinione è quella di tracciare definitivamente i confini della nostra area politica: se siamo in maggioranza allora sarà per noi un dovere governare e gestire l’Ente. Voglio però sottolineare l’atteggiamento negativo di Maselli nell’ultima riunione dei soci, di fronte ad una evidente presa di posizione della maggioranza dell’Ente che non era più a suo supporto. Avrebbe dovuto dimettersi e non lo ha fatto. Ma qui parliamo prima di tutto di una Spa e non di un carrozzone politico. Ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

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