Summonte – Calato il sipario sulla prima festa della transumanza

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Summonte – “Valorizzare e tutelare il nostro patrimonio è l’unico elemento per creare economia locale e per crescere le nostre comunità”, questo il monito che il primo cittadino di Summonte Pasquale Giuditta ha lanciato durante la prima festa della transumanza e dei prodotti tipici locali.

Un incontro dibattito di particolare interesse che ha visto la partecipazione, di numerosi esponenti istituzionali irpini. Presente il neo presidente del Parco Regionale del Partenio Sabino Aquino, il dirigente dello Stapa Cepica – Regione Campania Sabino Aquino, il presidente dell’Ordine degli Agronomi e dottori forestali Vitale, del presidente dell’associazione Irpinia Trekking Tonino Maffei e del giornalista Sabino Giordano. Ad aprire i lavori è stato Pasquale Giuditta, che ha ribadito la necessità di un lavoro sinergico sul territorio e tra le istituzioni per lo sviluppo e la tutela del territorio, ponendo anche la giusta attenzione sul Percorso Ambientale Summonte – campo San Giovanni, fiore all’occhiello per la nostra provincia. “E’ stato un percorso difficile quello portato avanti in questi anni. Nel settore dell’ambiente purtroppo non si è ancora sviluppata una enorme sensibilità. Noi a Summonte siamo stati precursori mettendo in primo piano il rispetto dell’ambiente e la tutela dello stesso. – ha spiegato Giuditta – Il nostro territorio è indicato per un turismo di nicchia e un turismo ambientale, su questi due elementi dobbiamo lavorare al fine di creare quella crescita duratura per la nostra Irpinia. Dobbiamo stare legati al territorio e allo stesso tempo avere lo sguardo rivolto verso il mondo. – ha proseguito Giuditta – Siamo un comune con boschi e pascoli, dobbiamo far rivivere le nostre tradizioni. Ecco il ritorno di un’antica tradizione contadina, quella della transumanza. Quest’anno è la prima edizione ma siamo certi di farla diventare un evento fisso nel cartellone estivo”. La parola è quindi passata al presidente di Irpinia Trekking Tonino Maffei che ha offerto il suo valido contributo all’iniziativa spiegando “In Irpinia ci sono 800Km di sentieri segnati e cartografati, iniziative di questo genere nascono infatti anche per sensibilizzare alla scoperta della montagna. Un modo per conoscere e scoprire il nostro territorio”.

Spazio dunque all’intervento del giornalista Sabino Giordano che, oltre ad aver contribuito alla buona riuscita dell’evento soffermandosi sull’importanza della comunicazione, ha anche presentato “Tesori d’Irpinia”, un canale tematico a diffusione regionale squisitamente legato al marketing territoriale, che a breve sarà disponibile. “ Si tratta di un’emittente che mira a far conoscere tutte le realtà territoriali irpini, tutte le iniziative a carattere turistico. L’emittente sarà visibile dal 15 settembre e si baserà su una comunicazione emozionale. Purtroppo le iniziative che si svolgono sul nostro territorio sono troppo spesso scollegate tra di loro. Manca una visione d’insieme, un collegamento tra le varie realtà”. Vitale, presidente dell’Ordine degli Agronomi e dottori forestali nel corso del suo intervento ha posto la sua attenzione sulle biodiversità. “Lo spirito di noi agronomi è legato all’idea che l’agricoltura debba tutelare ambiente e territorio a beneficio di tutti. E’ necessario rafforzare la competitività del settore agricolo e forestale, valorizzare il nostro ambiente e conservare le biodiversità affinchè quello che abbno noi oggi sia anche disponibile per le future generazioni”. Di notevole interesse l’intervento del neo presidente del parco del Partenio Sabino Aquino. “Da pochi mesi ho l’onore di presiedere questo ente. La Regione Campania ha investito in questi anni in queste aree protette e grazie alla buona volontà di amministratori locali abbiamo raggiunto dei buoni risultati. Sono due a mio avviso le direttrici da seguire: giusta difesa del territorio a garanzia dello sviluppo sostenibile e delle biodiversità e giusto utilizzo dei fondi europei. Faccio riferimento in questo momento ai Pirap che saranno disponibili fra qualche mese, la cui cifra ammonta a 7 milioni di euro. Credo che i soldi non vadano spesi in strutture inutili ma in opere che garantiscano la migliore qualità del territorio”. La chiusura è stata affidata al dirigente dello StapaCepita della Regione Campania dott. Alfonso Tartaglia che si è soffermato in primo luogo sul cambiamento del concetto di agricoltura.

“Non solo produrre, ma produrre qualità , questo il nostro obiettivo di lavoro legato al concetto di agricoltura. Nella nostra provincia sono già tre i marchi collettivi, uno relativo ai vini, uno alla castagna di Montella e uno relativo all’olio ravece. Una qualità necessaria per offrire un qualcosa in più al comparto dell’agricoltura legata ai prodotti tipici, di cui ha bisogno. Dobbiamo iniziare a parlare seriamente di governance del territorio, quell’incontro tra la filiera istituzionale e privata. Una governance che permette a pubblici e privati di stare aggrappati ad un’unica realtà. Un prodotti di qualità che necessariamente deve legarsi ad un territorio, ad un paesaggio attraente, ad un servizio e un ‘offerta turistica attrattiva”. Alla fine del convegno si è assistito al passaggio dei bovini podolici pugliesi che hanno poi raggiunto Campo San Giovanni. I numerosi ospiti presenti all’iniziativa hanno potuto inoltre gustare degli ottimi prodotti lattiero-caseari e deliziarsi con ottima musica.

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