Regione – Por, Pirozzi tra dati e accuse: “Velocizziamo la spesa”

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“Velocizzare la spesa dei P.O.R. in Campania”. E’ l’appello di Raffaele Pirozzi ex segretario regionale della Cgil.
“Negli anni 2000-2003 è stato speso solo il 17,2% dei fondi assegnati; aggiungendo ad esso la spesa dei successivi anni 2004-2005 arriviamo all’utilizzo effettivo di appena il 35% delle risorse finanziarie disponibili. Forse in otto anni spenderemo quello che doveva essere speso in cinque. I risultati saranno pari al 50% di quelli attesi”. Inoltre “la Campania è tra le Regioni ad obiettivo 1 grazie ad un PIL che si attesta attorno al 68%, molto vicino a quello del 1987 che era del 67,8%. Dobbiamo rilevare, con preoccupazione, che da 20 anni la Campania non riesce ad uscire dall’obiettivo 1 pur utilizzando una parte cospicua dei fondi europei”. In soldoni “la Regione Campania utilizza i finanziamenti europei ma comunque rimane stabile nella sua condizione economica e sociale; non si riesce ad intravedere una via di uscita da questa situazione. Un errore che si commette sempre è quello di pensare che devono cambiare gli strumenti per ottenere più risultati”. Non è così “dovrebbe cambiare il metodo di erogazione fondi”. Nulla è irrimediabile sembra dire Pirozzi che propone la sua soluzione: “velocizzare la spesa pubblica straordinaria da parte della regione Campania; ripristinare l’intervento ordinario che, nel corso delle ultime leggi finanziarie, è stato largamente tagliato. Agenda 2000 – continua l’esponente sindacale – è il Programma che finanzia le Regioni svantaggiate perché possano essere integrate economicamente e socialmente nel contesto europeo… Agenda 2000 prevedeva per la Campania un finanziamento complessivo di 20.000 miliardi di lire, pari a 10 miliardi e 320 milioni di euro. Negli anni 2000 – 2003 sono stati spesi solo il 17,2% dei fondi disponibili. Con la spesa degli anni 2004 e 2005 si arriva a superare il 35% delle risorse finanziarie messe a disposizione del P.O.R. La regione Campania, riferisce solo i dati del 2005 ed afferma che raggiunge e supera quanto programmato. E’ vero ma il dato è parziale ed è riferito solo al 2005 e non all’intera validità del P.O.R. che è e rimane al 31/12/05 del 35%. Il risultato del 2005 si è potuto reggiungere non perché vi sono stati progetti aggiuntivi bensì la cifra è stata raggiunta, poiché sono stati pagati dei progetti che dovevano essere saldati negli anni precedenti. Ma vi è di più ed è molto preoccupante: il POR Campania prevede che il 40% dei finanziamenti debbano essere assegnati ai PIT (Progetti Integrati Territoriali che sono quelli più capaci di incidere nella realtà socio-economica), che solo adesso, alla fine del programma, cominciano ad essere appaltati. Forse, in otto anni si spenderanno il 75% delle risorse finanziarie che dovevano essere spese in cinque. Napoli, Caserta e Salerno sono alle prese con notevoli difficoltà produttive; le crisi aziendali diventano sempre più numerose con riflessi pesanti sui livelli occupazionali ed i giovani stentano ad entrare nel processo produttivo. Le provincie di Avellino e Benevento, pur avvertendo in misura minore la crisi, sono anch’esse alle prese con tagli occupazionali, Cassa integrazione e lavoro nero. E’ questa la situazione in cui viviamo”.

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