Scuola elementare,il Comune chiede il dissequestro di sedie e banchi

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Avellino – L’Amministrazione di Piazza del Popolo ha le ‘mani legate’ in merito al trasferimento dei 230 alunni della scuola elementare di Via Oscar D’Agostino. Per far sì che il trasloco ci possa essere, al fine di garantire la ripresa delle lezioni, l’ingegnere Luigi Masi del Settore Lavori Pubblici del Comune, in qualità di custode giudiziario, ha inoltrato alla Procura la richiesta di “… autorizzazione al recupero dei suppellettili presenti nella struttura”. E’ ormai trascorsa la prima settimana dal sequestro preventivo operato dai Carabinieri della Compagnia di Avellino su disposizione del Sostituto Procuratore Antonella Ciccarella: un blitz scattato alle 13.30 dello scorso giovedì a seguito dei risultati da parte dei militari del Reparto Investigativo Speciale di Roma sui campioni di vernice che gli uomini del Capitano Nicola Mirante avevano prelevato dalle pareti e dai termosifoni delle aule e dei laboratori della scuola elementare. Risultati che hanno attestato la tossicità del diluente che la Comeis – la ditta di Portici vincitrice della gara d’appalto per la manutenzione annuale degli immobili comunali – aveva utilizzato per la vernice usata. Un clamoroso colpo di scena che si è concluso non solo con il sequestro della sede distaccata del V^ Circolo ma anche con l’iscrizione nel registro degli indagati dei tre responsabili della Comeis S.r.l., dei due tecnici del laboratorio Tecno-Bios di Benevento – presso il quale l’Amministrazione comunale aveva fatto analizzare i ‘saggi’ del materiale utilizzato e dove ne è stata accertata la regolarità – ed il funzionario Bochicchio del Comune di Avellino, responsabile del procedimento amministrativo dei lavori eseguiti nella scuola. A seguito del sequestro, il Sindaco Galasso e l’assessore Capone hanno provveduto immediatamente a reperire undici aule che potessero ospitare gli alunni della scuola elementare: due classi saranno trasferite nella scuola media “Dante Alighieri”, quattro al VI^ Circolo “Luigi Perna”, tre alla media “Enrico Cocchia” e due al “Regina Margherita”. Perché il trasferimento avvenga sono necessarie le sedie e i banchi attualmente sequestrati ed è per questo che è stata presentata un’istanza di autorizzazione al recupero dei suppellettili da trasferire nelle sedi alternative individuate per la ripresa delle lezioni, in attesa del definitivo ripristino della normalità. (di Emiliana Bolino)

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