Carife – Erano più di 5 anni che S. G., allevatore 36enne di Carife, si era impossessato abusivamente di una intera collina lungo la montagna della Croce e in località Bocche, nel Comune di Carife, recintandola con paletti e filo spinato e impedendo il passaggio a chiunque. Gli sciagurati che osavano introdursi in quello che era comunque un demanio pubblico, venivano accolti dalle frasi minacciose dell’allevatore che in un episodio era arrivato anche a intimare “… fuori o ti faccio saltare le cervella”.
Più volte nel corso degli anni, il personale dell’ufficio tecnico comunale di Carife e i Carabinieri della Stazione di Castel Baronia erano stati chiamati per effettuare interventi finalizzati a consentire il transito a chiunque volesse percorrere in tranquillità le strade del demanio comunale, senza essere minacciato.
E dal 2004 a oggi numerosi erano stati i fascicoli processuali aperti dalla Procura della Repubblica di Ariano Irpino, per invasione di terreni, introduzione di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo, in quanto le mandrie dell’allevatore – S. G. le sue iniziali – continuamente occupavano i terreni di privati cittadini che spesso vedevano le coltivazioni essere seriamente danneggiate. Oggi finalmente, grazie all’intervento del Procuratore di Ariano Irpino, Luciano D’Emmanuele, dopo anni di occupazione abusiva la montagna è stata restituita alla comunità di Carife, così da garantire il ripristino della legalità su quell’area del demanio comunale.
Durante uno degli ultimi interventi effettuati dall’ufficio tecnico comunale con il vigile del posto, l’allevatore aveva addirittura minacciato il personale intervenuto che qualora non gli avesse lasciato tutto il materiale apposto abusivamente e rimosso a seguito dell’intervento (filo spinato e paletti in legno) avrebbe fatto “… saltare le cervella”.
I Carabinieri di Castel Baronia e della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica arianese hanno, proprio in virtù di quell’episodio, arrestato l’allevatore 36enne che per troppo tempo aveva avuto in scacco la comunità del piccolo comune della Baronia. L’uomo, S. G., con la sua mandria si era impossessato della montagna ed era convinto di poter apporre cancelli in maniera del tutto arbitraria senza dover chiedere alcuna autorizzazione benché si trattasse di terreni non privati ma del demanio comunale.
Le indagini svolte dai Carabinieri, non solo hanno ricostruito l’episodio di violenza posto in essere nei confronti del vigile urbano di Carife e del personale dell’ufficio tecnico comunale, ma hanno altresì evidenziato che qualora lasciato libero l’uomo avrebbe perseverato nella sua condotta incurante di tutti gli avvertimenti ricevuti.
Per questi motivi i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Ariano Irpino e della Stazione di Castel Baronia, su provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Ariano Irpino, Gelsomina Palmieri, hanno arrestato per minaccia a un pubblico ufficiale S. G., sottoponendolo agli arresti domiciliari.
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