Avellino – Il capoluogo è sommerso dai rifiuti solidi urbani. Centinaia e centinaia sono le buste dell’immondizia che circondano i cassonetti, ormai stracolmi da giorni, restituendo alla città una scenografia a dir poco scandalosa. Insomma, la fase emergenziale prosegue e almeno per il momento sembra che non ci siano soluzioni e rimedi. Forse occorrerebbe una porzione magica ma non siamo stregoni. Non ci resta che auspicare nell’apertura della discarica a Montesarchio nel beneventano, prevista per il primo marzo, che sembra destinata a divenire il punto di raccolta dei rifiuti dell’intera Campania. Nel frattempo aumentano le tonnellate di rifiuti e dall’Asa, questa mattina, confermano che è nuovamente sospesa la raccolta nelle carceri e negli ospedali – ricordiamo ripresa venerdì scorso dopo tre di stop – e restano ancora bloccati i conferimenti al Cdr di Pianodardine. Insomma, è tutto come la scorsa settimana. Non si registrano novità sul versante della raccolta dei rifiuti. Solo il servizio di spazzamento delle strade continua ad essere espletato. L’indisponibilità di mezzi, purtroppo, ha determinato il nuovo blocco dei servizi indifferibili e al momento non vi è alcuna comunicazione ufficiale riguardo a soluzioni immediate, compresa quella riguardante l’invio dei rifiuti in Puglia dove, ricordiamo, è necessario l’ok non dal Governatore Nicki Vendola bensì dai privati che gestiscono i Cdr e le discariche. Intanto crescono vertiginosamente le piramidi di immondizia e qualcuna è già stata presa di mira: questa mattina diversi, infatti, sono stati i cassonetti incendiati e soprattutto nell’area alle spalle della Città Ospedaliera.
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