Avellino – “La mia è stata una annata dai due volti”. Antonio Meola, analizza così questa stagione vissuta alla corte dei lupi. Il rosso classe 90 valuta la doppia faccia di un torneo che l’ha visto protagonista solo nella seconda parte: “All’inizio ho avuto qualche difficoltà, D’Arrigo mi vedeva poco. Non so se più per colpa mia o per quella del mister. Mi sono adattato a questo nuovo ruolo di terzino alternando delle prestazioni non positive ad altre di buona fattura”.
Nel complesso, quindi, sei soddisfatto del tuo rendimento?
“Soddisfatto è una parola grossa, io sono abituato a non pormi mai limiti nella mia vita. Non l’ho mai fatto”.
Quanto è stato importante Marra nella tua crescita? “Fondamentale, determinante. È un tecnico in gamba, che in questi mesi mi ha dato veramente tanto. Termino questa stagione più maturo e maggiormente consapevole dei miei mezzi”.
Tornando alla gara del di domenica decisa da un episodio, l’ex Lucchese non condanna il compagno di squadra Matteo Apuzzo: “Capita anche ai migliori di sbagliare, nel raggiungimento dei play-off da parte nostra, lui ha diversi meriti. Le sue parate negli ultimi due mesi sono state determinanti ed è anche riduttivo. Ci ha tolto le castagne dal fuoco in situazioni difficili, e penso che con Trapani e Rossanese le sue imprese sono valse mezza vittoria”.
Se si pensa a dove era l’Avellino qualche mese fa, nonostante domenica la corsa sia finita, ci si rende conto che è stato fatto qualcosa di importante. “Credo che sia stato conseguito un buon risultato, se guardiamo nel complesso a ciò che è successo nel corso del torneo, siamo stati bravi a non perderci d’animo e demoralizzarci”.
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