Guardia – Assolo: Rispo alla presentazione del libro di Sica

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Guardia Lombardi – Sale l’attesa per la presentazione dell’ultimo libro della scrittrice Irpina Emanuela Sica, avvocato civilista di professione. Dopo il successo ottenuto con Anatomia di Anime – libro di racconti e monologhi recentemente scelto dall’importantissima casa editrice e cinematografica Albatros – Il Filo per far parte della pluripremiata collana Nuove Voci, che vanta tra i prefatori nomi come Camilleri, Sgarbi, Bevilacqua, Morricone, Costanzo, Verdone – arriva una nuova opera narrativa dell’autrice che, anche questa volta, si cimenta con temi di profondo appeal emotivo e sociale.
Il libro si intitola Assolo e sarà presentato sabato 5 giugno alle ore 17,30 presso la sala polifunzionale del Comune di Guardia Lombardi. Nomi importanti della critica letteraria irpina, della scrittura poetica e di impegno sociale, nonché giornalisti e scrittori, saranno presenti nella veste di correlatori del testo: Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano, Giandonato Giordano e Giovanni Savignano.
Saranno presenti, inoltre, il regista Pino Tordiglione, che traccerà un profilo del libro in chiave cinematografica e teatrale, oltre all’attore Patrizio Rispo, figura di spicco della fiction Rai Un posto al sole che reciterà alcuni monologhi tratti dal libro.
Alla presentazione prenderà parte Carlo Ciociola, direttore editoriale della rivista Il Monte che ha curato la pubblicazione del libro. Durante l’evento saranno trasmessi alcuni video, curati da Silvestro Volpe, per una presentazione del libro in una chiave innovativa: i c.d. trailers book. Gianni Cianciulli, Direttore della Rivista Il Monte, che ha curato la prefazione, così si esprime sull’opera: “Come nella raccolta introspettiva Anatomia di Anime, anche in Assolo i monologhi vogliono penetrare nel silenzio della vita per parlare la lingua del mondo uguale a tutte le latitudini, scavare nelle sillabe della sofferenza e della gioia per portare alla luce il frastagliato territorio dell’invisibile….per suggestioni ritmiche e per assonanza lessicale alcune riflessioni riecheggiano l’alta lezione poetica di Montale, lì gli ossi di seppia sulla battigia del tempo, qui “l’acqua che lava ogni sedimento” e “ la foglia di cicuta da masticare”. Scrittura esplorativa, pathos, disperazione e conforto letterario. Sono numerose le sensazioni che si possono cogliere leggendo le parole di questa giovane scrittrice altairpina. La parola diventa afflato e medicamento, poderosa misura terapeutica e frammento esistenziale.”

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