Avellino – Michele Del Gaudio ricercatore dell’ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro dipartimento Avellino, scrive in merito alla soppressione dell’ente. “L’ISPESL ha investito per 30 anni denaro pubblico per dotarsi di attrezzature e personale ricercatore che lo hanno portato oggi ad essere conosciuto ed apprezzato dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale e di notevole utilità per la comunità economica e per i decisori politici. Tutto questo rischia di essere vanificato e sperperato, la professionalità dei ricercatori mortificata, più di 500 fra borsisti e co.co.co che in questi anni hanno sopperito alla mancanza di organico rendendosi indispensabili, rimarranno disoccupati, in nome di un risparmio, che se valutato correttamente, risulta irrisorio. In nessun Paese europeo – continua il dottor del Gaudio – le ragioni della crisi hanno portato allo scioglimento degli enti di ricerca che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro e della riduzione delle tutele sociali. Per tali motivi, si ritiene la scelta dell’inclusione dell’ISPESL tra gli Enti soppressi: non appropriata alla luce dei compiti e del ruolo istituzionale affidato dalle norme a ISPESL, compiti e ruolo ribaditi dal Governo con il D.Lgs.81/2008 ed il D.Lgs. 106/2009 in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; non in linea con le motivazioni alla base dell’odierno decreto legge”.
“Chiediamo al Governo e al Parlamento di riconsiderare al più presto un provvedimento che depaupera un capitale umano e scientifico rilevante, e priva opinione pubblica, decisori pubblici ed organismi internazionali di un referente professionale autorevole e indipendente”.
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