Revocate le nomine in extremis di Bassolino, il plauso di D’Ercole

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L’annullamento da parte del Governo centrale degli atti adottati dalla giunta Bassolino da luglio 2009 a marzo 2010 è accolto favorevolmente da Franco D’Ercole, ex capo dell’opposizione in Regione Campania. L’esponente irpino del Pdl ha denunciato soprattutto nel suo libro “Magna Napoli” e già in tempi non sospetti, quello che definì il “nominificio bassoliniano”. “Con questo provvedimento – ha dichiarato D’Ercole – si palesa quello che io ho sempre denunciato: Bassolino con le sue nomine ha tentato fino all’ultimo di allungare finché poteva la sua mano sulla Regione”.

Una serie di nomine che sarebbero state effettuate in extremis dalla giunta nella seduta di martedì 23 marzo, 5 giorni prima della sua definitiva uscita di scena. L’ex governatore ha continuato a nominare personale dopo il 31 luglio dello scorso anno, giorno in cui l’esecutivo regionale deliberò l’autorizzazione allo sforamento del patto di stabilità, contabilizzato però a fine marzo 2010 (una cifra da capogiro, circa 1 miliardo e 100 milioni di euro). Decine di incarichi ai vertici di Asl, partecipate, enti ed organismi regionali (per un totale di circa 40 persone, una trentina i dirigenti esterni interessati e una decina quelli nominati negli enti Parco) che adesso dovranno lasciare le proprie scrivanie.

Le sedie che lasceranno vuote saranno adesso occupate da commissari ad hoc nominati dalla nuova giunta di Caldoro mentre il governo nazionale si prepara a trasmettere gli atti della giunta Bassolino alla Corte dei Conti.

Si attendono, ovviamente, ripercussioni anche in Irpinia: anche nella nostra Provincia si prevedono ‘illustri’ turnover e sostituzioni…

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