Avellino – Per i meno abbienti nasce la ‘banca della solidarietà’

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“Contro l’eccesso di colesterolo” delle istituzioni locali, scende in campo la società civile con il registro cittadino della solidarietà. Il progetto, presentato alla stampa questa mattina, è del Centro Sinistra Alternativo e vede in prima fila, oltre al consigliere provinciale Amalio Santoro, Fiorello Cecere e Carlo Mele, referente della Caritas Avellino.

Il registro della solidarietà consiste in una banca dati in cui ogni cittadino può mettere gratuitamente a disposizione di chi ne ha bisogno una piccola parte delle proprie competenze, delle proprie risorse e del proprio tempo. Posso iscriversi al registro cittadini, gruppi, aziende che abbiano qualcosa da offrire: ogni competenza può essere utile da quella informatica a quella forense, da quella linguistica a quella manovale. I cittadini interessati possono rivolgersi alla sede del Centro Sinistra Alternativo in via De Gasperi 12 il venerdì dalle 18.00 alle 20.00.

“Con questo progetto – ha spiegato l’avvocato Cecere – cercheremo di dare il nostro contributo alla soluzione di quei problemi delle nostre comunità che le nostre istituzioni sembrano incapaci di affrontare. Le autorità locali appaiono evanescenti nei confronti di tematiche quali immigrazione, giovani e anziani. Ne deriva un vuoto che, per quanto è possibile, viene riempito dal mondo delle associazioni di volontariato, che si confermano come sempre risorsa fondamentale per i più bisognosi”.

Il referente della Caritas Avellino, Carlo Mele ha parlato di obbligo civile, oltre che di spirito di fratellanza perché “ognuno di noi dovrebbe interessarsi agli altri e offrire il proprio aiuto ai poveri. Il nostro è un appello a tutte le persone di buona volontà, al di là del proprio credo religioso. È arrivato il momento di smettere di pensare ‘per’ i poveri e cominciare a pensare ‘con’ i poveri, uscendo dall’ottica dell’assistenzialismo”.

“In un momento di lacrime e sangue e di eccesso di colesterolo burocratico come quello che stiamo vivendo – ha invece spiegato Santoro – penso sia arrivato il momento di pensare alle persone in una Avellino, dove si ha la antica abitudine di pensare prima al cemento, alle opere, ai fondi europei, e poi alla gente e con una Provincia in letargo da 4 mesi”.

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