Avellino – Arriva la ferma bocciatura dell’assessore provinciale all’ambiente Domenico Gambacorta sulla questione delle 6 assunzioni operate dall’ad dell’Asa, Sheila Chiusolo, senza il coinvolgimento del Consiglio d’Amministrazione della società, vicenda che già ieri aveva scatenato l’ira delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Le parti sociali si sono ritrovate nel pomeriggio per un faccia a faccia con Gambacorta, presso gli uffici dell’assessorato all’ambiente.
All’incontro con i sindacati hanno preso parte anche Angelo Romano, presidente dell’Asa, e Walter Palermo in qualità di soggetto liquidatore del Cosmari, i quali hanno avuto modo di dettagliare la vicenda alle delegazioni delle parti sociali intervenute.
La strategia che s’intenderà avviare per l’Asa (il cui CdA è convocato il prossimo 30 maggio, ndr), dunque, sarà tesa – come richiesto a gran voce dai sindacati – a ripristinare le regole della trasparenza, tutelando il futuro dei dipendenti dei due Cosmari.
“IrpiniAmbiente – ha riferito Gambacorta – si sta adoperando al massimo e in maniera maggiore anche rispetto alle altre società provinciali. In questa delicata fase di transizione, per di più in un settore importante come quello dei rifiuti, dobbiamo garantire un governo alla società indipendentemente dai rapporti fra gli azionisti”.
“Dire che ci sono ritardi o mancanze è ingeneroso – ha spiegato – perché non si tiene conto del fatto che IrpiniAmbiente si è caricata di una situazione finanziaria difficile che si trascina ormai da anni. Il problema è garantire e tutelare gli interessi del pubblico all’emergere degli interessi del privato, che pure sono molto forti e importanti. Tutto ciò che è stato portato avanti sinora da una società interamente pubblica come IrpiniAmbiente è stato fatto egregiamente e con estrema franchezza. E’ necessario – ha concluso – razionalizzare e non pensare di espandere l’organico della società. Occorre gestire nel migliore dei modi tutelando soprattutto la posizione dei dipendenti e dei cosmarini”.
