Caso aviaria: task-force dell’Asl e del servizio veterinario irpino

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Avellino – Il ‘caso aviaria’ continua a far registrare falsi allarmi tra la popolazione nonchè il crollo delle vendite dei prodotti avicoli. Eppure dall’Istituto Zooprofilattico di Portici il Commissario Straordinario Antonio Limone continua a rassicurare “… ho sempre mangiato le carni bianche e di certo non rinuncio adesso”. Tanti sono gli inviti a non creare inutili allarmismi, intensi sono gli appelli da parte del Ministro Storace ma sembrano non aver dato i frutti sperati: gli irpini non si sentono affatto sicuri tant’è che otto su dieci esprimono preoccupazioni ed evitano, almeno per il momento, di acquistare carne di pollo. Intanto, è stata convocata per le 9 di domani l’incontro a Via Circumvallazione della task-force sul caso ‘aviaria’ mentre oggi si sapranno i risultati degli accertamenti che l’Azienda Sanitaria Locale di Ariano Irpino ha effettuato sull’anatra rinvenuta morta da un cittadino di Montecalvo Irpino: risultati che secondo i bene informati dovrebbero dare esito negativo e quindi la causa non sarebbe dovuta al virus H5N1. Proseguono, nel frattempo, le numerose richieste d’intervento: questa mattina i Vigili del Fuoco ed i tecnici del servizio veterinario-sezione malattie infettive, con la presenza del Sindaco Rocco Tedesco, sono intervenuti a Sorbo Serpico per la segnalazione di carcasse di animali che sarebbero state abbandonate in grossi sacchi bianchi lungo il corso d’acqua in località Vallone Molinara, affluente del Torrente Salzola. Insomma, la psicosi aviaria continua la sua strada ed è per questo che Legambiente ha chiesto alle istituzioni competenti di “…intensificare i controlli da parte delle Asl sugli allevamenti mentre il Governo centrale deve riprendere immediatamente il piano nazionale di monitoraggio sulle zone dove si fermano gli uccelli migratori, effettuando controlli capillari sugli allevamenti per certificare la sicurezza degli animali”. Su quest’ultimo punto ricordiamo che anche l’Irpinia è interessata a questo fenomeno: Senerchia, Monteverde e l’oasi di Conza della Campania sono ritenute possibili rotte per gli uccelli migratori. (di Emiliana Bolino)

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