Foibe, il Prc: “No alle provocazioni di Alleanza Nazionale”

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Avellino – Foibe, la proposta di An suscita perplessità. La mozione che verrà presentata nel corso della seduta consiliare di domani -finalizzata all’intitolazione di “una via o una piazza o una scuola, ai martiri delle foibe e agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”- si guadagna il netto rifiuto del Prc. “Ritengo che debba essere respinta – afferma in una nota Luigi Caputo, Comitato regionale Prc Campania, Area Critica Federazione Prc Avellino – E’ un’iniziativa fondata
sull’accostamento strumentale di fenomeni distinti, che si configurano peraltro entrambi come effetti, diretti o indiretti, della politica espansionista e nazionalista del fascismo. È una proposta che, soprattutto, mira a celebrare le vittime delle foibe come “martiri” della nazione, andando ben oltre la giusta condanna delle vendette e del coinvolgimento di innocenti, e presentando tutti gli scomparsi come incolpevoli senza tener conto di quanti, numerosi, furono invece perseguiti perché responsabili di violenze ed efferatezze nei confronti della popolazione slava e degli oppositori politici. Con l’introduzione del ‘giorno del ricordo’, due anni fa, la destra post-fascista ha conseguito un suo obiettivo storico: le campagne odierne sono anche la conseguenza del cedimento allora manifestato dal centro-sinistra in nome di una visione della storia bipartisan e dell’ingannevole formula della memoria condivisa. Per questo è auspicabile e necessario che il Consiglio comunale di Avellino, e in particolare la maggioranza di centro-sinistra, respingano la proposta di An. Quanto alla toponomastica del comune capoluogo, essa va rivista, ma in senso diametralmente opposto rispetto a quello propugnato dalla destra, a partire dalla cancellazione dei segni ancora in essa presenti del passato coloniale e fascista e riconoscendo uno spazio adeguato alla memoria dell’antifascismo e della Resistenza. Da un punto di vista più generale, occorre far sì che il discorso pubblico sulle foibe, storiograficamente importante, venga condotto in modo tale fa favorire la più ampia conoscenza, coinvolgendo le più giovani generazioni, della vicenda storica di lungo periodo in cui esse si collocano”.

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