L’Ance di D’Agostino: l’edilizia in Irpinia verso una nuova era

0
114

Avellino – Angelo D’Agostino, geometra prestato a Confindustria, si è presentato questa mattina alla stampa nella sua nuova veste di Presidente dell’Associazione Costruttori di Avellino. 49 anni, originario di Montefalcione, D’Agostino, coadiuvato dall’uscente presidente Domenico Piano e dal direttore dell’Ance Paolo Foti, ha illustrato ai giornalisti le linee guida del suo mandato triennale appena iniziato.

L’obiettivo è anzitutto quello di dare continuità a quanto fatto dal suo predecessore, con la speranza “di non deludere i colleghi imprenditori”. Al di là della continuità che D’Agostino intende dare al proprio mandato, una cosa è certa: l’Associazione Costruttori di Avellino nei prossimi tre anni scriverà una nuova pagina in ogni caso, obbligata com’è a fare i conti con un contesto economico e normativo diverso da quello in cui ha operato Piano.

La crisi economica, in provincia, come a livello nazionale, il piano casa regionale (legge 16/2009), la sfida del Puc nella città capoluogo e non solo, sono alcune delle nuove realtà che dovrà affrontare il presidente D’Agostino. “Sulla questione lavori pubblici faremo sentire forte la nostra voce anche a livello nazionale – ha spiegato D’Agostino – l’obiettivo è quello di modificare il sistema degli appalti, che allo stato attuale non premia le imprese più efficienti e meritevoli. A riguardo ci sono gravi carenze normative e proprio per questo cercheremo di modificare le regole per l’aggiudicazione degli appalti. Un contributo che sarebbe fondamentale per un provincia come la nostra, che oltre che di agricoltura, vive soprattutto di piccola e medie imprenditoria edilizia”.

Sulla questione Puc, “velocità” sarà la parola d’ordine dell’Ance di D’Agostino: “Alle amministrazioni comunali chiederemo ‘velocità’ nell’espletazione delle procedure. L’Ance, dal canto suo, sarà attenta alla redazione dei piani regolatori della provincia, con particolare attenzione alla città capoluogo”. La Città di Avellino sarà al centro dell’attenzione anche per quanto attiene il capitolo piano casa. “Un’opportunità”, come l’ha definita D’Agostino, che permetterà all’economia locale di prendere nuovo respiro: “Individueremo in città gli edifici che potrebbero essere interessati all’incremento volumetrico previsto dalla legge regionale 16/2009: penso che il centro cittadino sia la zona dove più si può intervenire”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here