Omicidio De Cristofaro: 4 ordinanze di custodia in carcere

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Avellino – Sono quattro le ordinanze di misura cautelare in carcere emesse notificate stamane contro 4 esponenti del clan Genovese ritenuti responsabili dell’omicidio di Walter De Cristofaro. La misura restrittiva emessa dalla Corte di Assise di Avellino è stata notificata questa mattina nel carcere dove si trovano ristretti per altri motivi nei confronti di Amedeo Genovese, Luigi Viesto Giulio Acierno, mentre Pasqualino Bianco è stato rintracciato a Ferrara e ‘ristretto’ nel carcere del capoluogo estense.

Era la sera del 12 luglio del 2000 quando De Cristofaro, elemento di elevata personalità delinquenziale, referente – prima della nascita del Clan Genovese – del Clan Cava per la zona di Serino, mentre si intratteneva nei pressi di un bar a San Biagio di Serino fu colpito da numerosi colpi di pistola esplosi da due sicari armati di revolver e con il volto travisato da passamontagna e occhiali da sole. Le indagini, effettuate dai Carabinieri di Avellino, si indirizzarono immediatamente nell’ambito della criminalità organizzata operante nel serinese ed avellinese, specificatamente negli ambienti legati ai Clan Genovese e al Clan Cava.

A conclusione dell’attività di indagine furono individuati quali autori materiali e mandanti dell’efferato delitto Amedeo Genovese, promotore e capo del Clan, Pasqualino Bianco, Luigi Viesto e Giulio Acierno, tutti elementi di primissimo piano del Clan Genovese, operante in Avellino e nei comuni limitrofi.

A seguito delle indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino i quattro vennero dapprima rinviati a giudizio ed il 24 marzo scorso, la Corte di Assise di Avellino, condividendo gli esiti investigativi ha condannato Genovese all’ergastolo, Bianco a 22 anni di reclusione, Viesto e Acierno a 17 anni di reclusione ciascuno.

Per la gravità del fatto commesso, per la natura camorristica del delitto e per la personalità delinquenziale degli imputati, affiliati a clan camorristico, il dott. Sergio Amato, Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli ha formulato, a seguito della sentenza di condanna, una richiesta di misura cautelare in carcere che oggi è stata eseguita dai Carabinieri di Avellino.

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