Basket Femminile – I bilanci (1): Nuova Partenio Avellino

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In attesa che domenica inizi lo sprint promozione dell’Ariano (gara-1 di finale al Pala Cardito alle 19), c’è chi si sofferma a tracciare bilanci. E’ il caso della Nuova Partenio Avellino che ha chiuso la stagione toccando il punto più basso della sua giovane storia: la retrocessione in C. I numeri sono impietosi: ventidue sconfitte in cui, se si esclude il 20-0 a tavolino contro Castellammare, sono arrivati appena 26,14 punti segnati per gara (15 il minimo stagionale, 46 il massimo) e 80,76 subiti. Tutto ciò non sembra aver pesato sul morale delle giocatrici e della società. Gli ultimi mesi hanno cementato il gruppo, sgravato dalla pressione della categoria, sicuramente sovradimensionata rispetto al valore complessivo del roster, ed hanno fatto registrare sensibili progressi. Esperienza magister vitae: la conclusione del campionato consegna a coach Festa un gruppo cresciuto sotto il profilo tecnico e della personalità. “E’ stata dura tenerlo unito ma siamo riusciti nell’intento: ora le ragazze si ritrovano fuori dal parquet e questo spirito si riverbera in campo. I miglioramenti sono tangibili anche se è evidente quanto ancora ci sia da lavorare. Ci ritroveremo in palestra per iniziare il nostro tradizionale lavoro primaverile sui fondamentali”. E’ questo il commento di coach Giusy Festa, che insieme alla presidentessa Magnotti, da sei anni ha raccolto la pesante eredità di Pallacanestro Avellino e Partenio. Il percorso compiuto in questa stagione non dovrà essere disperso. Il roster più giovane della categoria, formato da due classe ’92 (Coppola e Villano), tre classe ’93 (le gemelle Evangelista e Vietri) e quattro classe ’94 (Ruggiero, Tesone, Ricciuto, Matrullo), potrebbe costituire l’ossatura della futura formazione juniores. I progetti sono ancora top secret, ma coach Festa lascia trapelare qualche anticipazione: “Eravamo coscienti che sarebbe stato difficile ottenere un risultato diverso: siamo pronti a presentare domanda di ripescaggio. E’ prematuro fare programmi, ma conferiremo maggiore solidità al roster”. Il futuro non può prescindere da giocatrici che arrivino da fuori provincia, in attesa che il settore giovanile, affidato a Romilda Palumbo, possa sfornare la nuova generazione di cestiste irpine. L’under 15 ha convinto in parte non accedendo per un soffio alla seconda fase del proprio campionato. Qualche eccellenza pare comunque intravedersi: Andreana D’Avanzo, unica irpina a prendere parte al Progetto Azzurrina. Il prossimo campionato si preannuncia come un importante spartiacque, in attesa che nella stagione 2011-2012 B d’Eccellenza e le varie B regionali si fondano in un’unica categoria. Possibile, quindi, che sia necessario competere al vertice per non lasciarsi sfuggire questa possibilità.

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