“Vi porto nel cuore”: a Bellizzi incontro tra detenuti e Vescovo

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Avellino – Un momento di grande spiritualità e dall’intenso significato, segnato dalla preghiera ma anche dalla profonda volontà di mostrare la vicinanza della Chiesa anche alle dimensioni sociali più difficili. Questa mattina il Vescovo della Diocesi di Avellino, Monsignor Francesco Marino, ha incontrato i detenuti e il personale di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, una iniziativa organizzata dalla Caritas Diocesana di Avellino in occasione del Congresso Eucaristico.
“Un incontro – ha affermato la Direttrice dell’istituto penitenziario, Cristina Mallardo – che rappresenta per noi la dimostrazione di come la Chiesa sia vicina al nostro istituto, ai problemi che affrontiamo quotidianamente, alle persone che hanno bisogno di spiritualità e rieducazione. A nome di tutti ringrazio il Vescovo e ringrazio la Caritas per la sua presenza costante, nella speranza che queste attività si possano intensificare sempre di più”.
Vi porto nel cuore – ha affermato Monsignor Marino rivolgendosi ai detenuti – porto nel cuore i vostri volti, conosco le vostre esigenze, ed ho voluto essere qui, tra voi, in un momento importante che la Chiesa sta vivendo con il Congresso Eucaristico Diocesano, perché la presenza di Gesù Cristo possa insegnarci a vivere attraverso relazioni buone e giuste una vita sociale sana. Non siete un corpo separato, il carcere non è escluso dalla vita sociale, anzi, questa è una comunità che vive dentro la comunità e proprio per questo la società deve sentire la vostra presenza per il vostro futuro reinserimento e per riavvicinarvi alle vostre famiglie, nel segno della verità e della giustizia. Sono qui perché possiate sentire i valori dell’eucaristia, i valori di pace e riconciliazione, perché possano darvi un sostegno concreto”.
“Da vent’anni la Caritas Diocesana cerca di aiutare concretamente i detenuti – ha affermato Don Mario Todisco, Direttore della Caritas – vedendoli non come persone che hanno sbagliato, ma come persone che hanno una propria dignità e la capacità di riscoprire una dimensione nella loro vita e nella società. I detenuti vanno rispettati, venendo loro incontro con iniziative materiali e civili per il loro reinserimento. E’ questo che facciamo come Caritas,attraverso i volontari del gruppo “Barabba”, che incontrano ed ascoltano i detenuti, e con la cooperativa “L’Approdo”, che opera per il loro resinserimento professionale. Abbiamo voluto quest’incontro per far avvicinare i detenuti all’Eucaristia, fonte di vita e rigenerazione, perché possano riflettere e fare di questi valori un punto di riferimento per la propria vita”.
Tra i momenti più significativi dell’incontro – al quale hanno partecipato tra gli altri il Cappellano della Casa Circondariale, Don Leonardo Lucero Lutenko, il coordinatore del Gruppo Carcere Caritas Fiorentino Alaia, il Direttore dell’Ufficio Liturgico Don Ranieri Picone, e il Direttore del Servizio Diocesano Pastorale Giovanile, Don Marcello Cannavaleil dono da parte dei detenuti al Vescovo, “una croce, simbolo di speranza e libertà, perché vi possiate sempre ricordare nelle vostre preghiere dei detenuti di Bellizzi Irpino e dell’Italia”.
“Da oggi – ha affermato il Vescovo ringraziando i detenuti – dirò il Rosario con questa Corona”. Per gli ospiti dell’istituto penitenziario, da parte di Monsignor Marino, un Vangelo ed un Tao, “segno della salvezza”.

Intanto domani (giovedì 29 aprile) il Vescovo monsignor Francesco Marino farà visita ad alcune Opere Segno della Caritas Diocesana di Avellino. Si partirà alle ore 9.30 dal Centro di Ascolto “Zaccheo” al Corso Europa di Avellino, in cui gli operatori danno giornalmente sostegno a chi vive una condizione di disagio, fornendo accoglienza, disponibilità ed ascolto. A seguire monsignor Marino visiterà il Centro di ascolto per immigrati “Babele” situato presso il Centro Sociale di Avellino “Samantha Della Porta”, in cui un gruppo di volontari è impegnato nell’aiuto agli immigrati, dall’orientamento al lavoro fino alla consulenza legale e ai contatti con le ambasciate e gli uffici consolari. Infine la visita al Banco di Solidarietà “La Rete”, struttura che oggi offre assistenza a quattrocento famiglie della Diocesi di Avellino, situata presso la Mensa e Casa di Accoglienza “Mons. Antonio Forte”, dove gruppi ecclesiali quali Caritas, Comunione e Liberazione, la Misericordia, la famiglia Vincenziana, hanno creato appunto una “rete” in grado di garantire un adeguato sostegno alle persone in difficoltà attraverso la distribuzione di pacchi alimentari.

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