“Oggi abbiamo avuto la conferma che il Governo ha colpevolmente perso 40 giorni e provocato gravissimi danni ai cittadini e alle imprese pugliesi e campani che ancora oggi sono isolati a causa della frana di Montaguto”. E’ il commento del deputato pugliese del Pd Michele Bordo all’esito del question time, svoltosi nel pomeriggio, in cui è stata discussa l’interrogazione presentata dallo stesso parlamentare sipontino per “… ribadire la necessità di attenzione da parte dello Stato rispetto all’emergenza sociale, economica e ambientale provocata dalla più grande frana attiva d’Europa al confine tra Puglia e Campania”.
Nella risposta, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha ribadito che i collegamenti ferroviari saranno riattivati entro la prima decade di giugno, salvo l’insorgere di altri problemi.
“Se ne deve dedurre – ha affermato Michele Bordo – che, se il Governo fosse intervenuto 40 giorni fa, a fine aprile i treni avrebbero ripreso a circolare; invece dovremo aspettare altri 40 giorni e incrociare le dita che non accada nulla”.
Infine, secondo Bordo, nulla è stato detto a proposito della riapertura della Ss90, “… ben più importante della linea ferroviaria per le popolazioni e le imprese artigiane e dei servizi che operano sul mercato locale, alcune delle quali sono già in crisi a causa del crollo delle vendite”.
Rispetto agli impegni assunti dal Governo in Aula, “saremo attenti e vigili – ha concluso Bordo – affinché siano rispettati e, soprattutto, si eviti che Puglia e Campania possano presto ritrovarsi nuovamente isolate l’una dall’altra”.
