“Così ti rottamo la Tv”: scoperto mentre smaltiva rifiuti nel Calore

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Paternopoli – Televisori e Hi Fi di vecchia generazione da rottamare in cambio dell’acquisto, presso la sua attività, di più moderni articoli tecnologici. Era il comodo servizio offerto da un commerciante di Paternopoli ai proprio clienti. Davvero generoso da parte sua, occuparsi gratuitamente del grattacapo dello smaltimento dei cosiddetti Raee, non fosse che il modo in cui lo faceva, fosse tra i più illegali. I Carabinieri della Stazione di Paternopoli, insospettiti dalle diverse segnalazioni di abbandoni incontrollati di rifiuti tecnologici, hanno tenuto sotto controllo alcuni rivenditori di elettrodomestici e ne hanno sorpreso uno mentre stava “smaltendo” radio e vecchi televisori ritirati in permuta, lanciandoli da un ponte sul Fiume Calore.

Il commerciante, in pratica, per meglio vendere nuovi televisori ed altri elettrodomestici di nuova generazione aveva ritirato a mo’ di rottamazione alcuni vecchi ed ingombranti televisori catodici. Per evitare i costi per lo smaltimento, tuttavia, aveva escogitato un’ingegnosa quanto sconsiderata modalità: li aveva caricati sulla sua autovettura e, fermatosi su un ponte sul fiume Calore, li stava lanciando direttamente nel fiume. All’arrivo dei Carabinieri, il commerciante aveva già lanciato qualche televisore ed i tubi catodici, che costituiscono rifiuti speciali e nocivi sottoposti ad uno specifico procedimento per lo smaltimento, dopo lo schianto sul greto del fiume, si erano ridotti in frantumi terminando la loro corsa nelle acque del Calore. Al danno la beffa: nel corso del sopralluogo e delle successive attività di bonifica attivate presso i servizi comunali, inoltre, i Carabinieri avevano modo di constatare che, poco distante, vi erano una ventina di pescatori impegnati in una gara sportiva in corso proprio sulle rive del fiume Calore che rappresenta una delle più importante risorse idriche della provincia da preservare, dunque, da qualsiasi rischio che possa modificarne l’aspetto ambientale, paesaggistico, inquinandolo in maniera sconsiderata. I Carabinieri, infine, provvedevano ad effettuare un’accurata ispezione anche presso la rivendita ed il deposito dello sconsiderato commerciante, dove venivano ritrovati numerosi elettrodomestici in disuso che, con molta probabilità, sarebbero stati smaltiti allo stesso modo. Proprio per questo, sono in corso accertamenti incrociati, mediante l’acquisizione della documentazione fiscale e contabile presente nell’esercizio commerciale, finalizzati alla verifica della corretta procedura di smaltimento da parte dell’imprenditore, che per il momento veniva deferito in stato di libertà per lo smaltimento illecito e l’abbandono indiscriminato di rifiuti speciali e nocivi. L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Ariano Irpino, coordinati dal Procuratore Capo, dott. Luciano d’Emmanuele.

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