Operazione Bet colpisce ancora: scoperti 2 centri scommesse illegali

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Dopo i cinque centri di raccolta-scommesse scoperti lo scorso febbraio, Operazione Bet colpisce ancora. Individuate questa volta due agenzie di scommesse di Grottaminarda e Ariano Irpino, operanti apparentemente in modo legale, ma sprovviste in realtà di qualsiasi autorizzazione.

Le Fiamme Gialle di Avellino, come sempre in stretta sinergia con l’A.A.M.S. (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), hanno messo a segno un’ulteriore “puntata” di quella che è stata denominata Operazione BET.

Due distinti interventi portati a termine da pattuglie composte da personale dell’A.A.M.S. e di militari della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Antonio Serra.

L’attività congiunta ha permesso di riscontrare numerose irregolarità alla legge nr. 401/1989 in quanto per tutti e due gli esercizi è stata rilevata l’assenza delle autorizzazioni necessarie a svolgere l’attività organizzata di raccolta o accettazione (anche per via telefonica o telematica) di scommesse.

Per una delle due agenzie il titolari è inoltre risultato in possesso di schede relative a scommesse di pertinenza di altri soggetti, utilizzate per l’effettuazione delle scommesse attraverso la rete internet. I centri di raccolta-scommesse operavano completamente alla luce del sole, con insegne tali da apparire a prima vista “regolari” ancorché di fatto fossero, come si è detto, sprovvisti di autorizzazione sia ai fini delle norme di polizia che della specifica normativa del l’A.A.M.S. in tema di scommesse. Al momento dell’accesso nei locali delle “agenzie di scommesse”, le stesse erano in piena attività, con impiegati addetti alla ricezione delle puntate, postazioni di personal computer collegati, in tempo reale, con gli eventi sportivi oggetto delle giocate.

Due le persone individuate come responsabili. Il responsabile del centro scommesse di Grottaminarda, C.F. di 30 anni è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino. L’uomo si è visto sequestrare, oltre al locale, anche 3 postazioni per pc, diversi palinsesti di giocate relativi a scommesse, numerose ricevute di giocate ed autorizzazioni al pagamento, agende e/o altra documentazione extracontabile, la cassa costituita da denaro (banconote e moneta) con all’interno le relative ricevute di giocate e mandati di pagamento, diversi “sistemi” di giocate e relativo denaro.

Quasi la stessa sorte è toccata al responsabile del centro scommesse di Ariano Irpino: M.G., 33 anni, è stato anch’egli denunciato a piede libero. Sequestrati inoltre diversi palinsesti di giocate, cartoncini per giocate riportanti “username” e “password”, contratti di servizio, ricevute di giocate con relativo importo, un pc portatile, un video ed una tastiera destinati all’utilizzo da parte della clientela, 2 stampanti ed altro materiale informatico.

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