Pomigliano d’Arco – Avellino Rugby dai due volti quello di scena questo pomeriggio al campo “G. Leone” di Pomigliano. La gara che ha chiuso la stagione 2009-2010 di serie C non aveva granché da decretare sulle posizioni in graduatoria, soprattutto per la Partenope (che giunge terza in solitaria), e così i padroni di casa optano per una rotazione nel XV titolare, mandando in campo tanti giovani a fare esperienza. Dal canto loro i lupi, seppur arrivati in terra napoletana in emergenza numerica, hanno il piglio e il dinamismo giusto. E’ questa probabilmente la chiave di lettura dei primi quaranta minuti e del clamoroso 8-10 maturato per i biancoverdi che, seppur per pochi minuti, ha fatto accarezzare ai nostri il sogno di tornare in Irpinia con una straordinaria vittoria. Partenope impaurita dai lupi, dunque. E così nella ripresa la scelta di mandare in campo i giocatori più forti appare una decisione quanto mai obbligata. Sette i cambi operati dal trainer di casa nell’intervallo, praticamente tutti quelli disponibili, con l’effetto del turnover che è lampante nei numeri: sei mete e due trasformazioni che appongono la parola fine sulle velleità degli avellinesi e che attraverso il 42-10 finale ristabiliscono le distanze tra le due squadre in fatto di competitività. Una gara agrodolce, in buona sostanza, che può senz’altro accontentare i lupi e aprire la strada in vista del recupero interno di domenica prossima con il Nuceria. A Borgo Ferrovia infatti c’è in palio la maglia nera della stagione, con Avellino che ha tutte le carte in regola per difendere il penultimo posto in classifica e vincere contro la cenerentola del torneo, salutando così i suoi tifosi con la terza vittoria complessiva.
A Pomigliano il match inizia alle 14.00 sotto un violento acquazzone. I padroni di casa partono forte e al decimo sono già sull’8-0, frutto di un piazzato al quinto e di una meta non trasformata poco dopo. La reazione biancoverde non si lascia però attendere. Al quarto d’ora è Rauseo ad accorciare. Lo specialista irpino dei calci è preciso ed infila così l’ovale dell’8-3. E verso la mezzora arriva anche la meta. La realizzazione è figlia di una bella intuizione del generoso Carmine Barbarisi. Linea dei 22 metri, il pilone biancoverde vede il buco giusto ed è il più veloce di tutti nell’andare a schiacciare il meritato punto. Curiosità: in settimana il gigante baby aveva promesso una meta ai tifosi del sodalizio biancoverde attraverso le pagine web di un noto social network. Detto fatto. Sul susseguente calcio Rauseo è ancora una volta impeccabile e così i lupi allungano sull’8-10, con cui si chiude, come detto, il primo tempo.
L’intervallo porta la decisiva girandola di sostituzioni della Partenope, con mister Rea – giornata speciale da ex per lui nel campo che lo ha visto crescere prima come giocatore e poi come allenatore – che non può fare altrettanto a causa della panchina corta. La seconda frazione pertanto non ha storia e si trasforma in quel monologo già anticipato dei più forti e blasonati pomiglianesi, che punto dopo punto costruiscono il rotondo finale di 42-10.
Tra i lupi oltre alla bella prova di Barbarisi vanno segnalate le convincenti prestazioni del primo centro Spiniello e della terza linea De Prizio, entrambi protagonisti di più di una bella incursione. Notizie positive ed importanti per la truppa biancoverde e non solo in ottica del fondamentale incontro di domenica prossima. A campionato concluso partirà infatti la coppa dove Avellino può e deve provare a ben figurare, raddrizzando così anche quest’annata interlocutoria. (di et)
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