Assistenti domiciliari senza stipendio. La solidarietà del Pd

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Solofra – Dopo 24 anni di precariato trascorsi tra sacrifici, ingiustizie, umiliazioni, ricatti morali, psicologici, diffide e false promesse di stabilizzazione, 7 dei 9 assistenti domiciliari agli anziani (specializzati O.S.A.) in forza al Comune di Solofra, dal 1° marzo si sono ritrovati senza lavoro. L’amministrazione comunale mostrando grande insensibilità e mancanza di umanità ha fatto pervenire le comunicazioni di fine rapporto lavorativo senza considerare le problematiche familiari di ogni lavoratore e senza tenere conto della possibilità di esaminare altre soluzioni giuridiche e amministrative per la giusta soluzione del problema. Da un lato alcuni amministratori comunali hanno ignorato i diritti lavorativi maturati dopo anni di servizio mostrando il loro atteggiamento prepotente e discriminatorio; dall’altro hanno salvaguardato il clientelismo stipulando solo per alcuni nuovi contratti di collaborazione. Alla fine ci si chiede: ma i nostri amministratori agiscono nell’interesse di tutti i cittadini tutelandone i diritti come nel nostro caso, oppure solo per simpatie personali e per volontà politiche? Se per loro questo atteggiamento è legittimo, c’è solo da vergognarsi”. Così recita il comunicato degli assistenti domiciliari del comune di Solofra che spiega la loro attuale situazione. Alla loro voce si aggiunge quella della locale sezione del Pd che oltre ad esprimere la solidarietà verso questi lavoratori che da quasi un mese sono senza stipendio sottolinea: “Non consentiremo che lavoratori impegnati per ventiquattro anni nell’offrire la propria attività professionale alla comunità solofrana, e lusingati da una stabilizzazione mai arrivata, vengano improvvisamente messi sul lastrico” – ha dichiarato il segretario Pd Alessandro Maffei.

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