Il circolo Pdl ai candidati: “Attenti ai soliti falchi elettorali”

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Prata P.U. – Il circolo del Popolo della Libertà pratese, in merito a talune anomalie che starebbero attraversando la campagna elettorale del partito berlusconiano nel comune della valle del Sabato, prova a mettere in guardia i candidati attraverso una nota di segreteria. “L’attenzione rivolta in quest’ultimo mese nei confronti dei candidati delle liste del Popolo della Libertà per il rinnovo del Consiglio Regionale – si legge nel documento – non può che renderci orgogliosi e fieri di quanto fatto finora. Il circolo pratese, che fa capo al coordinatore Pino Donadio, nato lo scorso anno a seguito del Congresso Nazionale ed ufficializzato qualche mese fa sulla base delle disposizioni dei coordinatori provinciali, però, non può che sottolineare come tale attenzione da parte di taluni soggetti sia oggi frutto di autentici interessi personali e familiari che nulla hanno a che vedere con le cause prime del circolo e del partito che sono, per l’appunto, l’aggregazione e lo sviluppo politico-sociale. Molti di quelli che oggi si definiscono pidiellini – continua la nota – o che si fanno promotori del Pdl, definendosi ‘portatori’ di questo o quello, sembrano dimenticare l’esistenza di una sezione e di un coordinatore cittadino che spesso e volentieri vengono finanche lasciati da parte. Pertanto – conclude la nota – non volendo creare polemiche tantomeno attriti inutili in un periodo delicato come questo, vogliamo innanzitutto rammentare a tali soggetti che il tesseramento e le porte del circolo sono ancora aperte laddove si voglia realmente aderire al progetto del Popolo della Libertà e, nell’augurare un grande successo al partito, vogliamo mettere in guardia tutti i nostri candidati dalla presenza dei soliti e sempre più camuffati ‘falchi elettorali’ che pur di ottenere qualche personale ricompensa sono disposti a promettere e ripromettere l’irrealizzabile giocando su quello che è il lavoro che il circolo pratese sta facendo da tempo per far crescere il consenso del partito e della classe dirigente dello stesso”.

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