La Virtus continua la sua striscia vincente contro Avellino: terza vittoria stagionale e Pala Del Mauro ancora una volta violato dalla V-nere: oramai datata 2003 l’unica vittoria casalinga della Scandone. Decisamente meno brillante la Canadian rispetto alla semifinale di coppa Italia, ma è bastato per avere ragione di un’Air che ha avuto poco da Nelson (non è una novità) e da Brown. Il play ha fornito un contributo diverso fatto soprattutto di assistenze. Non è bastato un Akyol da 25 punti, il solito Troutman e Szewczyk versione casalinga. A rompere un equilibrio costante per almeno 38 minuti ci hanno pensato i falli (di Szewczyk) e i crampi di Troutman nel finale. Tutto in un colpo sono venute fuori le magagne di una panchina cortissima. Terminare con un solo americano in campo e con due ali più o meno piccole (Cortese e Dylewicz) sotto canestro contrasta con l’equilibrio del complesso felsineo che anche questa sera ha mandato sei uomini in doppia cifra.
LA GARA – Bologna come preventivato si presenta senza Moss. Lardo lancia subito Moraschini in quintetto al suo posto. Sul fronte opposto Lauwers viene preferito a Nelson reduce da una settimana di problematiche fisiche. La Virtus parte bene controllando le operazioni nei primi 4’ (4-8 al 5’). Avellino vuole correre con Brown. Si rivede Akyol che forte del suo nuovo look parte alla grande (nove punti nel primo quarto). Avellino mette la freccia sul finale di quarto (18-16 al 10’). Bologna appare poco reattiva e lenta in attacco. Lardo mischia le carte inserendo Prato, Sanikidze e Fajardo. La guardia argentina ex Avellino si fa subito sentire e Bologna ritrova smalto. L’Air buca la zona felsine con Lauwers (23-23 al 13’). Pancotto rispolvera il quintetto piccolo con l’accoppiata Cortese-Troutman sotto le plance. I biancoverdi provano a correre trovando due triple provvidenziali di Akyol che vengono immediatamente replicate da Prato e Koponen, mentre Vukcevic allarga la forbice sul 35-41 al 19’. La ripresa parte nel segno dei lunghi di casa. Szewczyk rompe il ghiaccio da oltre l’arco dopo 17 conclusioni fallite e Troutman comincia a macinare punti e rimbalzi (44-44 al 22’). Bologna trova soluzioni corali ed al tempo steso spettacolari con Hurd e Collins (44-51), ma Pancotto ci mette una pezza con una zona provvidenziale che propizia un parziale di 10-0 in favore dei lupi in chiusura di terza frazione (54-51 al 28’). Avellino vede affievolirsi l’inerzia ritrovata. Bologna ha sangue freddo in attacco e fa lavorare con profitto la difesa avversaria trovando soluzioni ad alta percentuale. Gli errori dalla lunetta di Hurd fanno vacillare le certezze bianconere. Con Szewczyk fuori per falli, arriva anche lo stop di Troutman per un problema muscolare. A 2’25” dalla fine l’Air è ancora in vantaggio (73-71), ma questa volta non riesce il prodigio alla strana coppia Cortese-Dylewicz. Fajardo banchetta in area colorata e con cinque punti consecutivi sposta irrimediabilmente l’ago della bilancia sulla sponda bolognese (79-82 alla fine).(di M. Roca)
AIR AVELLINO – CANADIAN BOLOGNA: 79-82
Air Avellino: Troutman 16, Dylewicz, Casoli n.e., Lauwers 5, Brown 8, Cortese 2, Iannicelli n.e., Napodano n.e., Porta 3, Nelson 4, Szewczyk 16, Akyol 25. Coach: Pancotto
Canadian Bologna: Chiusolo n.e., Koponen 11, Baldi n.e., Moraschini, Collins 11, Fajardo 12, Sanikidze 4, Maggioli 8, Spizzichini n.e., Prato 13, Vukcevic 11, Hurd 12. Coach: Lardo
Parziali: (18-16); (37-42); (59-56)
Arbitri: Cicoria, Duranti, Crescenti
