E’ il giorno di Lanni e Rizzi, ma lo Sdi non resta a guardare

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Consiglio provinciale: è il giorno di Raffaele Lanni (Forza Italia) e di Mario Rizzi (Margherita), ma anche dell’atripaldese Aldo Laurenzano che entrerà tra gli scranni consiliari al posto del dimissionario Pino Rosato. Dopo le due sedute andate deserte, l’ultima delle quali ha visto concorde anche l’opposizione, oggi l’ennesima seduta che dovrà svolgersi, pena il rischio scioglimento del Consiglio stesso.
Ma chiaramente non tutti sembrano essere d’accordo sulle date di convocazione dell’assise di Palazzo Caracciolo, specie quella del 23 gennaio scorso. In particolare da casa Sdi, è il consigliere Giacomo Carpenito a voler precisare: “Non si riesce a capire tutta questa fretta. Credo che si poteva attendere la deposizione della sentenza. Ho dovuto constatare la solerzia dell’Ente Provincia che se fosse applicabile sempre, gli enti offrirebbero sicuramente servizi più efficienti”. Al di là di tutto l’assise pubblica si svolgerà, anche se potrebbero esserci delle novità, riguardanti la diffida stragiudiziale a cui hanno fatto ricorso i rappresentanti della Rosa nel Pugno Carpenito e Greco Trifone. Il tutto considerata l’urgenza di fare chiarezza e di spazzare via l’imbarazzo che continua a fare da padrone. Si tratta, di una diffida, ricordiamo, nei confronti della Presidente De Simone e del Presidente del Consiglio, Erminio D’Addesa per acclarare la legittimità della seduta convocata il giorno 23 gennaio scorso. (t.lomb.)

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